Controlli da parte dei carabinieri di Fermo sulle persone sottoposte alle varie forme di restrizione della libertà personale: giovane di circa 30 anni denunciato per evasione, per due volte nel giro di cinque giorni. Per lui scatta l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Gli uomini della compagnia carabinieri di Fermo sono impegnati quotidianamente nei controlli dei soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale, da eseguirsi presso le rispettive abitazioni. Proprio nel corso di tali servizi, sia un equipaggio della sezione Radiomobile di Fermo, sia una pattuglia della stazione carabinieri di Porto Sant’Elpidio, nei giorni scorsi hanno accertato che uno stesso soggetto, un ragazzo di circa 30 anni di origine albanese, in due distinte occasioni, a distanza di pochissimi giorni l’una dall’altra, si era reso irreperibile in casa sebbene fosse sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
Dopo gli accertamenti del caso, era emerso che l’uomo, in entrambe le circostanze, si era allontanato arbitrariamente dalla propria abitazione, in assenza di una valida giustificazione o di un’autorizzazione dell’autorità giudiziaria.
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Immediate sono scattate due diverse denunce per evasione sulla base delle quali, poi, la procura della repubblica fermana ha richiesto un provvedimento di aggravamento della misura in atto, successivamente emesso dal gip del locale tribunale, che condivideva pienamente le risultanze refertate dai militari dell’Arma.
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata notificata all’albanese, ed eseguita, proprio dai carabinieri di Porto Sant’Elpidio che, dopo averlo rintracciato e definito le formalità di rito, lo hanno accompagnato presso la casa di reclusione di Fermo, a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha emesso il provvedimento cautelare.















