
Stefano Isidori
Altri quattro anni al timone dell’Associazione Italiana Sommelier delle Marche: con oltre quattrocento preferenze, Stefano Isidori è stato riconfermato presidente regionale «della più grande associazione di categoria, mai nessun altro candidato – specificano dall’Ais Marche – aveva ottenuto un così grande plebiscito, forse raggiunto anche per il grande lavoro fatto nella passata legislatura».
«Le Marche hanno bisogno di continuità, di sviluppare iniziative – commenta Isidori – da anni, nonostante le note vicende, la nostra regione registra un trend positivo in costante crescita sia nei mercati nazionali sia in quelli internazionali con volumi di vendita da fare invidia a molti. L’Ais Marche ha sempre lavorato per essere il punto di riferimento per i produttori dell’agroalimentare che usano i nostri comunicatori per raccontarsi, per crescere, per migliorarsi. Nel nostro statuto si trovano incisi questi principi: implementare la cultura dell’enogastronomia con corsi di formazione specifici e lavorare allo sviluppo delle biodiversità del territorio. Tutto questo si può apprezzare sfogliando il nostro magazine o meglio la guida “le Marche nel Bicchiere” che ogni anno editiamo anche grazie al contributo della Regione Marche».
Insieme al presidente Isidori, la compagine che coordinerà le attività associative ritrova i consiglieri Valerio Conti Borbone, Bruno Paialunga e Fabio Valentini riconfermati per il quadriennio, insieme a Giulia Ausili e a Luca Del Bene che svolgeranno compiti specifici. Il lavoro associativo sarà svolto con la preziosa collaborazione dei delegati, referenti territoriali: «Ascoli Piceno – aggiungono dall’Ais – sarà ancora condotta da Marica Spuria, Fermo dalla dinamica Barbara Paglialunga, Macerata dall’intramontabile Cesare Lapadula, Jesi continua a essere guidata da Luca Giaccaglia, Fabriano vede insediarsi il nuovo delegato Luca Gambucci, Raffaele Papi lascia la delegazione del Montefeltro a Franco Morena per passare a pilotare la delegazione di Pesaro.
Negli ultimi anni il sommelier dell’Ais sono riusciti a cucirsi addosso il ruolo di comunicatori del vino. Ora l’impegno è quello di raggiungere lo status di “ambasciatori” dei nostri territori.
Un quadriennio ricco di aspettative».
Stefano Isidori nasce a Fermo nel 1965 e si considera fermano a tutto tondo. Si diploma all’alberghiero nel 1982, anche se la sua carriera da cameriere la inizia aiutando Riccardo, lo zio paterno famoso cuoco fermano: porta il vino e l’acqua a tavola nei primordiali “banqueting” fatti sotto i tendoni nelle corti contadine. Da allora non si è più fermato: maître d’hotel, barman Aibes e sommelier professionista Ais dal 1998. Lavora lungo tutta la riviera adriatica e in inverno sulle nostre montagne. Va in giro per l’Italia per organizzare banqueting. Nel frattempo l’incontro con l’insegnamento: è il 1987, la chiamata per la prima supplenza. «Poi – aggiungono dall’Ais Marche – 35 anni negli istituti alberghieri a insegnare alle nuove leve con la caparbietà e l’orgoglio che contraddistingue chi crede in ciò che fa. Dal 2003 è il delegato Ais di Fermo, direttore e relatore nei corsi da sommelier. Dal 2018 è presidente regionale della più attiva associazione di categoria. Scrive per Marche Magazine, la rivista associativa, dove ricopre la carica di vicedirettore. È degustatore ufficiale, relatore in tutti i tre livelli dei corsi Ais, consigliere nazionale e grande amante delle realtà vitivinicole marchigiane».














