
Da sin. Adolfo Leoni, Mauro Torresi, Micol Lanzidei e Arianna Isidori
di Francesco Silla
Cavalcata dell’Assunta e associazione Amadeus insieme per i “Carmina Burana”, canti medievali nel parco del Girfalco. La conferenza stampa di presentazione dell’evento si è tenuta questa mattina proprio nel parco del Girfalco. L’assessora Micol Lanzidei e il vicesindaco Mauro Torresi, insieme ad Arianna Isidori, presidente dell’Associazione musicale Amadeus e Adolfo Leoni, regista della Cavalcata dell’Assunta, hanno presentato il concerto sinfonico che si terrà il primo luglio al Girfalco, alle ore 21,30. Verranno eseguiti i canti medievali denominati “Carmina Burana”.
«È una cantata scenica di una certa rilevanza. La composizione sinfonica di Carlo Orff – ricorda Lanzidei – è stata composta nel 1936, tratta da 24 componimenti poetici dell’omonima raccolta medievale. Le difficoltà di realizzazione sono molte, a partire dal punto di vista dell’alto numero di orchestrali e coristi, ma anche dalla difficoltà tecnica di esecuzione. È una sfida che il Comune appoggia e promuove. Non si tratta di una scelta estemporanea ma è un lavoro che dura da più anni, e che in questa estate di riaperture trova il modo di venire fuori. Volevamo organizzare un qualcosa che andasse oltre al concerto sinfonico e che si trasformasse in un’esperienza completa. Luogo più adatto del girfalco non potevamo trovare. L’iniziativa serve anche per far conoscere ancor di più la cavalcata dell’Assunta, patrimonio immateriale della nostra città, grazie alla collaborazione di eccellenze fermane come l’Associazione musicale Amadeus. Spero che le iniziative di collaborazione con la cavalcata si moltiplichino per rendere quest’evento più trasversale e conosciuto possibile» conclude l’assessore ringraziando poi tutti gli organizzatori per il lavoro svolto.
La parola, poi, al vicesindaco ed assessore con delega alla Cavalcata, Mauro Torresi che sottolinea «l’importanza della Cavalcata come evento trasversale. Siamo stati abituati a considerare la Cavalcata come il centro di tutto quanto. Invece dobbiamo cambiare la prospettiva, è la Cavalcata che si deve aprire alle altre associazioni e collaborare. Quest’iniziativa dei Carmina Burana è un primo grande passo. Collaborare significa avvicinare alla Cavalcata i fermani e poi i turisti, ci stiamo muovendo in questo senso e ringrazio Adolfo per averci aiutato a togliere l’autoreferenzialità a questa grande manifestazione».
La presidente dell’associazione Amadeus, invece, si sofferma sul lato artistico e musicale dell’iniziativa descrivendoci la composizione dell’orchestra sinfonica: «Questo concerto è nato con l’intento di coinvolgere le realtà fermane. Ci saranno tre corali congiunte, la corale di Francavilla D’Ete, la Vox poetica di Fermo e la corale Santa Lucia di Fermo. È un’impresa molto grande. Siamo circa novanta coristi e circa settanta orchestrali. Ci sarà anche un coro di voci bianche, i Pueri Cantores “Zamberletti” di Macerata, e saremo diretti dal maestro Mirco Barani».
«I “Carmina Burana” con orchestra sinfonica non vengono eseguiti nelle Marche da oltre dodici anni. È un’occasione imperdibile per vivere questa esperienza». segue poi Adolfo Leoni «la nostra politica, come già detto dal vicesindaco è quella di aprirsi. Cercheremo di fare uno spettacolo nello spettacolo, portando la rievocazione storica anche in questo evento. I “Carmina Burana” si chiamano così perché vengono ritrovati a Bura, Monastero benedettino Bavarese. Sono dei racconti di vita, di fortuna, di religione e di fede, che viaggiavano e cantavano i loro racconti. L’attinenza con Fermo è presto detta. Al duomo già dall’825 era situato uno degli Studi generali, in cui è verosimile che i Clerici Vagantes siano arrivati e abbiano studiato. Andiamo sempre alla ricerca della radice e della scia storica e questa collaborazione aiuta fermo a rievocare questa radice». Un evento, dunque, studiato in ogni minimo dettaglio culturalmente ricercato, tra la Cavalcata e il canto medievale.














