Riceviamo e pubblichiamo da parte del comune di Porto San Giorgio una comunicazione di cronaca giudiziaria circa una sentenza della Corte di Appello di Ancona.
«Finalmente, con sentenza di questi giorni la Corte ha riconosciuto quanto sostenuto dal Comune in primo grado davanti Tribunale di Fermo e cioè: non è possibile coinvolgere a responsabilità un ente pubblico se questi non ha espressamente deliberato di voler partecipare alle specifiche spese. La vicenda è quella relativa ad un evento sportivo risalente al 2009 che, avendo commissionato per tale evento pranzi, pernottamenti e trasporti turistici vari per gli atleti e loro accompagnatori».
«Ed è così che nel 2012 il Comune di Porto San Giorgio, insieme ad altri litisconsorti, si è visto chiamare in causa dalla Steat per il mancato pagamento di servizi di trasporto di circa 110.000 euro, controversia anch’essa mandata in decisione presso la Corte di Appello per la quale si è in attesa di sentenza, e da un albergo di Porto San Giorgio per il mancato pagamento di servizi di ristorazione. Le difese del Comune, sono rimaste inascoltate quando nel 2018, con una sentenza del Tribunale di Fermo, tutti sono stati condannati in solido a pagare all’albergo sangiorgese una somma di circa 54.000,00. Tuttavia il Comune non si è dato per vinto e, sicuro della bontà delle proprie ragioni, ha appellato entrambe le sentenze».
«Finalmente, la buona notizia la Corte d’Appello “In accoglimento del secondo motivo d’appello ed in parziale riforma della sentenza appellata, dichiara il Comune di Porto San Giorgio non obbligato al pagamento della somma ingiunta dal Tribunale di Fermo con d.i.” – conclude l’avvocato Carlo Popolizio, Dirigente I Settore del comune di Porto San Giorgio -. Ringrazio il collega avvocato Pascali per il proficuo risultato che manda esente da responsabilità il Comune e riafferma il principio che la “solidarietà passiva” è istituto che non opera nei confronti di una pubblica amministrazione che partecipa ad un comitato».















