
di Sandro Renzi
Non usa mezzi termini l’assessore Lauro Salvatelli quando affronta il tema della sicurezza a Porto San Giorgio. Quello manca, infatti, è il personale. La Polizia locale è allo stremo ed i nuovi rinforzi tardano ad arrivare. Garantire i servizi base è ormai impossibile.
Assessore Salvatelli qual è lo stato di salute del corpo di polizia locale a Porto San Giorgio?
«La situazione è molto critica, per non dire allarmante. Non abbiamo il personale a sufficienza come in passato»
Come mai?
«L’approvazione tardiva del bilancio comunale da parte della precedente Amministrazione ha ingessato l’intera macchina ed eccoci qui, in piena estate, a fare i conti con pochissime risorse a disposizione».
Di che numeri stiamo parlando?
«Attualmente ci sono dodici vigili compreso il comandante e di questi solo dieci possono fare servizio esterno. Poiché operano su due turni si può intuire quanto sia difficile in questa fase fare fronte alle tantissime emergenze o urgenze che si legano alla stagione estiva»
Cosa servirebbe allora?
«Investire proprio sul personale. Se tutto filerà liscio ad agosto avremo due nuove unità che andranno a sostituire i vigili andati in pensione. Ma per quelli cosiddetti stagionali i tempi rischiano di allungarsi per il motivo che ho detto, ovvero l’approvazione tardiva del bilancio. Si può attingere dalla graduatoria ma poi bisogna programmare le visiti mediche, fare i corsi per la sicurezza, insomma una programmazione che richiede tempo. Intanto il personale già in servizio deve fare straordinari, non riesce a smaltire le ferie, e, come nel caso della Notte Rosa, dovrà addirittura coprire il doppio turno»
Si tratta di una situazione che si trascina tempo. Il corpo di Polizia locale negli anni è stato dimezzato. Come intende muoversi allora in prospettiva?
«Diciamo subito che per fare fronte anche ai servizi festivi o serali servirebbe almeno una decina di assunzioni a tempo determinato. Nel 2021, non a caso, erano stati assunti molti vigili stagionali. Chiedo pazienza ai cittadini e comprensione per questa situazione che abbiamo ereditato e che francamente è fuori da ogni logica. Ci sono i mezzi ma non gli uomini. Se a questo aggiungiamo il fatto che in estate il carico di lavoro cresce per la presenza degli eventi e la gestione della viabilità, si comprende quanto possa risultare complesso fare fronte anche alle emergenze. Un evento, al limite si può spostare, ma un emergenza, magari un incidente, di certo no»
Passata l’emergenza come affronterete il gap legato all’organico?
«Come assessore con delega alla sicurezza sarà mia premura individuare le risorse, compatibilmente con il piano di fabbisogno del personale comunale, necessarie a rendere strutturali e non più stagionali altre assunzioni per il nostro comando, poiché la sicurezza si fa anche e soprattutto attraverso la prevenzione sul campo e questo richiede donne e uomini formati».














