di Matteo Malaspina

Uno sforzo collettivo per restaurare la tomba di Giuseppe Fracassetti: è questo che chiede il comitato ‘Pro Giuseppe Fracassetti’ che mira a recuperare uno dei monumenti più importanti nel cimitero di Fermo dove è sepolto l’insigne letterato del XIX secolo. Una personalità importante a Fermo ma anche nel resto d’Italia, presente anche in una tela nella Sala dei Ritratti e che ha dato il nome all’Isc di Capodarco dal 1963.

Pasquale De Angelis e Daniele Liberini

«Da anni la tomba di Fracassetti è in condizioni indecenti, tenuta da delle semplici fascette di plastica e a forte rischio crollo – dice Pasquale De Angelis, il portavoce del comitato composto da ex alunni della scuola Fracassetti che hanno frequentato l’istituto nel 1966 e che ieri mattina si è riunito per una conferenza stampa – Dopo un primo appello nel 2010 e un secondo nel 2017 fatto da Italia Nostra, rilanciamo quello che è un monito alla cittadinanza, alle associazioni e agli enti per raccogliere fondi privati che verranno usati nel recupero del monumento e dare continuità all’attività con diversi studi e iniziative».
«Realizzata con pregiati marmi toscani dall’architetto Giuseppe Partini e lo scultore Tito Sarrocchi, l’opera è una delle più rilevanti in tutto il cimitero – continua il ricercatore storico Fabio D’Aleffi illustrando l’architettura del monumento funebre – Classificata come ”mausoleo”, è a forma di edicola votiva con base quadrata, alta 4 metri e mezzo con 4 colonne a spira e una piramide a copertura dell’edicola».
Il costo per il recupero, secondo una prima stima, si aggira sui 20 mila euro. Si tratta di un intervento complesso che necessita della supervisione della Soprintendenza dei beni culturali e di un’azienda classificata e specifica in lavori di questo tipo. I soldi dovranno essere trovati tramite un’attività di crowdfunding attraverso un finanziamento collettivo, una raccolta fondi fatta di micro-finanziamenti dal basso. A donare potranno essere i cittadini, le aziende, le associazioni, ognuno con quello che potrà e la volontà è quella di raccogliere fondi non solo nella città di Fermo ma in tutto il territorio limitrofo. La speranza, da parte dei promotori, è che parte della cifra (il 50%) venga messa sul piatto dal Comune di Fermo e dalla Fondazione Cassa di Risparmio.

Fabio D’Aleffi

«Presto aggiungeremo una piattaforma per raccogliere le donazioni e diffonderemo il più possibile l’iniziativa attraverso il potere dei social – spiega l’avvocato Daniele Liberini – Per quanto riguarda il comitato, lo statuto dà la possibilità di adesione a qualsiasi Ente o associazione di partecipare. Il nostro invito è che molti si adoperino a partecipare al recupero della tomba come promotori o come donatori, così da poter continuare ad illustrare la figura di Fracassetti e inserire delle attività delle scuole instituendo un premio o un concorso».

© RIPRODUZIONE RISERVATA