
di Antonietta Vitali (foto Simone Corazza)
Se le sensazioni che si percepiscono nel corso dello svolgimento di un evento (emozione, passione, collaborazione e anche, perché no, divertimento) sono quelle che ne decretano la riuscita delle scelte fatte a monte, allora con quanto è accaduto ieri presso il Caffè Letterario in Piazza del Popolo a Fermo si è centrato l’obiettivo.
Due le inaugurazioni celebrate nel corso dell’happening, quella dell’apertura della mostra “A Bottega dal Maestro-Carlo Crivelli e la Cavalcata dell’Assunta” in esposizione presso la nuova sede della Cavalcata dell’Assunta inaugurata ieri in concomitanza della mostra. Ventidue dettagli di altrettante diverse opere di Carlo Crivelli (Venezia 1435-Ascoli Piceno 1495) realizzati dagli studenti di terzo e quarto anno del Liceo Artistico Statale Preziotti Licini di Fermo e Porto San Giorgio esposte a Palazzo dei Priori (nuova sede della Cavalcata, appunto) dal 28 luglio al 10 settembre.
Perché il Crivelli? Perché, nel 1468, quando arrivò nel Fermano da Venezia, insieme al fratello Vittore dopo un breve soggiorno in Dalmazia, i due fratelli fecero di Fermo il centro della loro splendida pittura. Perché “a bottega”? Perché gli alunni non hanno solo riprodotto i dettagli delle opere di Carlo Crivelli ma anche le tecniche usate dal celebre pittore all’epoca per creare le sue opere. Hanno quindi usato come supporto la tavola di legno preparata con ammannitura (colla di coniglio e gesso di Bologna) e hanno poi eseguito la modellazione con la tecnica della pastiglia, doratura a guazzo e tempera all’uovo.

«Un grande lavoro di collaborazione tra diverse importanti realtà della città di Fermo» come definito dal moderatore dell’evento, il giornalista Adolfo Leoni, a partire dal Comune di Fermo e dal vicesindaco Mauro Torresi che ha dichiarato «con questa nuova sede della Cavalcata dell’Assunta posta nel cuore della città di Fermo, Piazza del Popolo, si dà atto alla delibera recentemente passata in giunta per il quale la Cavalcata è stata definita un bene immateriale».
Parole di ringraziamento per il sindaco Paolo Calcinaro verso tutti coloro che si sono adoperati per la mostra che «rappresenta un bellissimo evento per il connubio Città di Fermo e Cavalcata dell’Assunta». Due punti di vista diversi da cui guardare la Cavalcata per il Prefetto Vincenza Filippi, il primo quello istituzionale legato alla sicurezza di un evento di tale importanza e complessità e, il secondo, quello di una persona che, fin da subito, appena stanziata a Fermo, si è appassionata all’importante rievocazione storica che si contestualizza nell’anno 1436, data della pagina miniata del Messale De Firmonibus. Sono rivolte anche ai ragazzi del Liceo Artistico le parole del prefetto quando esprime nei loro confronti l’apprezzamento per la grande professionalità con la quale gli studenti vengono formati al Liceo Artistico Preziotti Licini e che li ha resi protagonisti di altre sensazionali esposizioni. E sembra una scuola dalla quale è proprio difficile staccarsi perché ha collaborato alla realizzazione della mostra anche l’associazione “Ex allievi arte Preziotti”, composta da molti ex studenti che oggi sono valenti artigiani e artisti.

All’evento l’associazione era rappresentata dall’artista Massimiliano Berdini che si espresso dicendo che «non c’è miglior modo di diffondere la nostra storia attraverso la cultura» e che non dimentica di ricordare l’intento dell’associazione di cui fa parte cioè, «far rivivere, attraverso l’artigianato, Palazzo Preziotti perché può diventate anche uno strumento per il futuro dei ragazzi che escono dal Liceo Artistico Preziotti Licini», ragazzi per i quali è importante creare la possibilità di un futuro anche per la professoressa Lucia Postacchini che ha seguito i giovani durante i tre mesi di lavoro “a bottega”. «Non si può dire che i ragazzi di oggi vivano solo attaccati ad un cellulare. È vero anche questo, come è vero anche, però, che – rimarca Postacchini – vivono nella speranza che qualcuno li guidi per produrre qualcosa di bello, di concreto, e che apra loro un posto nel mondo del lavoro. È dovere di noi adulti creare per loro queste possibilità potenziando l’indotto turistico».
Passaggio irrinunciabile “a bottega” ogni sabato per la direttrice scolastica del Liceo Artistico Preziotti Licini, la professoressa Annamaria Bernardini, che si è detta molto soddisfatta di questa mostra che «ha dato modo di concedere molto spazio alla creatività dei ragazzi, che è sempre tanta, e che i docenti con grande sapienza sanno tirare fuori basandola su solide fondamenta di conoscenza». Menzione speciale per il compianto Paolo Landi la cui nomina non ha frenato la composta commozione della sua signora presente all’evento.
Tutti i ventidue quadri sono raccolti in un bellissimo catalogo la cui grafica è stata curata da Andrea Monteriù che ha scelto come disposizione degli stessi, tra le pagine, la rappresentazione delle tre grandi fasi del tempo della nostra vita. Il passato, nelle pagine a sinistra con le immagini delle opere originali del Crivelli dalle quali sono stati tratti i dettagli espressi nelle pagine a destra, con le foto delle opere dei ragazzi i cui nomi, riportati in basso delle pagine di destra, rappresentano il futuro. Una sola di loro era presente in sala, Leila Boccolini, ma tutti gli altri di cui le professoresse Bernardini e Postacchini hanno visto gli occhi accesi di passione durante i tre mesi di lavoro “a bottega” sono, seguendo lo stesso ordine del catalogo, Chiara Ortenzi, Penelope Pietà, Marco Morelli, Alessia Minnetti, Leonardo Santini, Matilde Renzi, Valerio Romanelli, Francesca Pia Di Monte, Giulio Tesorati, Filippo Paci, Alessandro Monti, Morena Arcangela Mezzanotte, Denise Mariarosa Morici, Morgana Mariarosa Morici, Diego Di Martino, Elia Valentini, Riccardo Lanciotti, Martina Lupacchini, Martina Veneziano, Gaia Starace. A loro l’augurio di continuare con passione e determinazione nel raggiungimento di altri meravigliosi obiettivi anche, perché no, legati al potenziamento della Cavalcata dell’Assunta e della Città di Fermo.
















