Un concerto allegro, divertente, ironico, una serata all’insegna della leggerezza e della spensieratezza. Esattamente quello di cui, in questo momento storico così tetro causato dalla pandemia da Covid-19, dalla crisi climatica e dalla guerra, c’era bisogno. Lo spettacolo musicale “Nel blu dipinto di Blues” andato in scena a Villa Vitali lo scorso 4 agosto è stato un momento di gioia, di musica e di completa condivisione con il prossimo.

Lo spettacolo musicale  è derivato da un progetto della durata di due anni portato avanti dai ragazzi con disabilità psichica che provengono dai centri diurni del territorio fermano, dal Dsm e dalla comunità San Girolamo.

La responsabile artistica è la travolgente Amanda Antinori, artista dalla voce meravigliosa, che con grinta, accoglienza e ascolto ha permesso di far emergere le straordinarie corde vocali e capacità artistiche dei partecipanti, tirando fuori doti nascoste, e preparando una serata memorabile e indimenticabile. Ad accompagnare i ragazzi la Ogm Blues Band. Il conduttore della serata è stato il simpaticissimo Luca Vagnoni che ha diretto lo spettacolo. Special guests Federico D’annuncio che ha allietato il pubblico con i suoi pezzi di cantautorato  e Michele Mazzaferro che ha fatto ballare tutta la platea.

L’organizzazione dell’evento è stata diretta dall’Associazione Psiche 2000, presente nel territorio fermano da oltre vent’anni costituita da famigliari e volontari per persone con disabilità psichica. L’associazione ha creduto fortemente in questo evento e nonostante la fatica e l’impegno notevole è riuscita a realizzare una rete ed essere essa stessa nodo di questa rete, nel territorio, sul territorio e per il territorio. L’inclusione sociale non è un concetto che viene dall’alto, ma viene costruito mattone dopo mattone e filo dopo filo dal basso, dalle persone, da chi vuole ascoltare e mettersi in discussione, e l’associazione crea progetti con questo mantra nel cuore: inclusione, rete, condivisione.

La bellezza di vedere quel colpo d’occhio di più di 600 persone che hanno assistito allo spettacolo non deriva però solo dalla volontà di passare una piacevole serata insieme, tutti gli spettatori hanno compreso il vero significato dell’evento: è il primo atto di una scenografia che permetterà all’associazione di creare nuove progettualità utili alla popolazione tutta. Perché più una persona si sente bene, più partecipa alla vita sociale ed economica del paese. Più una persona ha i servizi necessari utili per quella persona meno risorse mentali ed economiche si sperperano. Più si crea condivisione di intenti, più ci sente liberi di autodeterminarsi nella propria vita come cittadino ed essere umano. E questo è un diritto costituzionale, che a volte si dimentica, ma l’Associazione no.

Questa serata ha fatto aprire le menti e gli occhi ed ha permesso di constatare che «Si può fare», quando la rete e la collaborazione funziona tutto è veramente possibile. Per questo è necessario un sentito ringraziamento che l’associazione fa alla regione Marche, all’Asur, e al Dsm di Fermo, all’Ambito XIX, al comune, all’Associazione ci vuole un fiore, alla cooperativa Solaria e alla cooperativa Res e alla Fondazione Rombutis che è sempre presente.

Altro aspetto da sottolineare è la straordinaria presenza tutta al femminile nella gestione della serata a partire dalla Dott.ssa Barbara Rossi, la presidente dell’Associazione Psiche 2000 Luana Fermani, la presidente di “Ci vuole un fiore” Lidia Ercoli e la responsabile artistica Amanda Antinotri.

Quando c’è unione di intenti, si può realizzare qualcosa di incredibile, che rimarrà nella storia del territorio fermano e nel cuore di tutti coloro che hanno partecipato alla serata di ieri. Presumibilmente questo è solo l’inizio di prossime collaborazioni, perché l’Assoiciazione ha in cantiere ancora tante idee e tanti progetti.

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