I manifesti strappati

 

Sono stati strappati sul lungomare di Porto San Giorgio, a due giorni dalla loro affissione, i manifesti elettorali di Giorgio Meloni. Siamo in prossimità del Municipio e sui manifesti la leader di Fratelli d’Italia, in vista delle elezioni del 25 settembre, compaiono il suo volto con lo slogan “Pronti a risollevare l’Italia”.

 

«Una sorte annunciata da un linguaggio misogino e violento che caratterizza la campagna elettorale di quella parte politica che non accetta tanto l’affermazione di un leader che sia donna, quanto la formazione di un governo che sia espressione democratica del voto popolare».

 

Lo afferma l’avvocato Andrea Agostini, responsabile del partito a Porto San Giorgio. Che aggiunge: «Noi non reagiremo al danneggiamento dei manifesti, come ad ogni altra provocazione dettata dall’odio di chi si erige a parole paladino della Carta Costituzionale, ma poi nel vivere teme l’affermazione per merito della donna nella nostra comunità, civile e politica, e si ingegna ancor prima dell’esito di ogni tornata elettorale perché la volontà popolare venga ogni volta disattesa e superata da giochi di Palazzo.

 

Andrea Agostini

Non reagiremo nella consapevolezza che il cambiamento è alle porte, è tempo per gli Italiani di una donna Premier capace di risollevare l’Italia. Come il linguaggio scomposto va contenuto, meglio evitato, la violenza in ogni manifestazione va sempre e comunque condannata. Auspico ogni partito pubblicamente si dissoci dall’accaduto ed esprima solidarietà a Giorgia Meloni, ne va della democrazia del Paese e della nostra libertà di cittadini».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA