di Sandro Renzi

Il giorno dopo la Festa del mare non si placano le polemiche per la scelta degli organizzatori di anticipare di un’ora i fuochi d’artificio. Da programma, infatti, lo spettacolo pirotecnico si sarebbe dovuto svolgere a mezzanotte, mentre alle 23, puntuali, i fuochi sono stati accesi spiazzando praticamente tutti.  Le critiche non sono mancate, in particolare sui social. Ma cosa è successo? E perché non è stato rispettato l’orario comunicato? A spiegare le motivazioni della scelta è l’assessore al turismo e commercio, Giampiero Marcattili.

«Abbiamo preso in mano la festa appena insediati ed ereditato delle abitudini consolidate. In passato è accaduto altre volte che si siano anticipati i fuochi -spiega l’assessore- la serata è partita bene e presto rispetto ad altre edizioni e non a caso alle 22.45 avevamo già terminato di friggere. Anche il concerto era finito. Per evitare che la gente andasse via o attendesse un’altra ora, l’organizzazione ha ritenuto di anticipare alle 23 lo spettacolo pirotecnico. E’ vero, da programma c’era scritto alle 24, ma è stata una scelta presa valutando questi aspetti. La festa di fatto era terminata». Nessun retroscena particolare, insomma, la festa lunga, già dal mattino, la stanchezza dei tanti volontari che si sono alternati intorno alla padella gigante, pesce e olio sostanzialmente finiti, tutti questi motivi avrebbero contribuito ad anticipare i fuochi che a questo punto, presumibilmente, dal prossimo anno verranno anticipati. Una sbavatura, alla fine, che non getta ombre sulla riuscita della festa. «C’è stata gente al mattino al porto, poi in piazza Napoli, grazie al contributo di 35 volontari, tra cui tanti giovani consiglieri comunali, possiamo dire che la Festa del mare abbia fatto centro. Impanare, friggere, portare a tavola è stato faticoso per tutti. Basti pensare che alla fine abbiamo fritto 7 quintali di calamaretti, 3 quintali di gamberetti e 3 di patatine. E non c’è dietro un comitato». Tutto quello che c’era è stato cucinato e venduto. L’altro inconveniente è stato l’incendio che si è sviluppato all’interno dell’area portuale ed ha interessato alcune sterpaglie. Non si esclude, tra le ipotesi, quella che a far divampare le fiamme possa essere stata la scintilla di un fuoco d’artificio. «L’area vicino agli spazi occupati dai fuochi di artificio è stata bagnata con due autobotti della protezione civile -conferma ancora Marcattili- circa tre ore prima. Si tratta comunque di un’area autorizzata dal Comune dove si sono svolti anche in passato altri spettacoli pirotecnici».

© RIPRODUZIONE RISERVATA