A seguito dell’intervento del Direttore del Dipartimento di Prevenzione Asur-Area vasta 4, dottor Giuseppe Ciarrocchi, in merito ai quesiti posti da Marlene Quadrini sulle certificazioni pediatriche, il consulente legale del Centro Bilingue, l’avvocato Giuseppe Maria D’Abramo, intende replicare:
«Ringrazio il Direttore del Dipartimento di Prevenzione, Dott. Ciarrocchi, per la tempestività nell’offrire una risposta al quesito posto dalla mia assistita, ma ritengo che non sia stato centrato il nocciolo della questione. Infatti, il tema sollevato dalla mia assistita non ha nulla a che vedere con l’emergenza Covid-19. Che sia vigente la legge regionale 8/2019, precedente al Covid-19, è un dato pacifico. Tale norma, però, è chiara e non ha affatto “abolito” il certificato medico di avvenuta guarigione, ma ha solo “abolito” l’obbligo di presentarlo in ambito scolastico dopo un’assenza di più di cinque giorni di malattia. Pertanto, essendo un’attestazione medica “facoltativa”, esattamente al pari dei certificati medico – sportivi o assicurativi, i genitori hanno il pieno diritto di richiederla e i pediatri di libera scelta hanno il dovere di rilasciarla, a prescindere dal contesto in cui il certificato verrà poi utilizzato (asilo, g.a.c., colonie estive, centri ludico-ricreativi, …)».
Lettera al Direttore: «Il certificato del pediatra di avvenuta guarigione a scuola è stato abolito?»















