La Lega Fermo torna sulla questione “Casina delle Rose” visto «il pasticcio dell’amministrazione Calcinaro che è riuscita a chiudere l’asta di vendita del bene immobile senza conoscerne il reale valore».
Da queste parole nasce l’appello dei consiglieri della Lega Fermo Lorenzo Giacobbi, Gianluca Tulli e Luciano Romanella: «L’Agenzia delle Entrate dovrà valutare attentamente tenendo conto, oltre al valore materiale dell’immobile, anche di quello storico, identitario e culturale della Casina delle Rose, situata in posizione strategica. Ma non basta. È necessario ripensare in toto l’operazione per garantire che resti nella disponibilità di tutti i Fermani un pezzo della loro storia».
«La vendita – proseguono i consiglieri – andava sospesa visto che non c’è chiarezza su troppi aspetti di cui il Consiglio Comunale stesso è stato tenuto all’oscuro. È inaccettabile e irrispettoso dei rappresentanti eletti dai Fermani, che chi amministra un capoluogo di Provincia si limiti ad un post sui social».
«Il sindaco dichiara che la vendita della Casina è quella di un bene in area ad uso esclusivo di ricettività, ma sa di dire il falso: in particolari condizioni l’acquirente può richiedere il cambio di destinazione d’uso. Recenti sentenze di Cassazione si sono espresse in maniera chiara in merito. Ad esempio il proprietario di un’attività turistico-ricettiva, che si dimostra non redditizia, può chiedere ed ottenere il cambio di destinazione d’uso in categoria residenziale – concludono -. Cosa succederebbe quindi se la Casina delle Rose diventasse un giorno una casa privata o un residence?».















