di Antonietta Vitali
Secondo alcuni approfonditi studi ascoltare musica classica produce una profonda sensazione di benessere. L’ascolto delle armoniose melodie regala al nostro corpo e alla nostra mente un senso di calma e rilassamento.
Se poi, ad esempio, durante un concerto si prova ad ascoltare la musica con gli occhi chiusi, l’effetto si amplifica e, noi non ce ne accorgiamo, ma il nostro corpo sì, lui inizia a ridurre la pressione sanguigna, calma il battito del cuore, rallenta la produzione di cortisolo, l’ormone dello stress.
Quello che accade riaprendo gli occhi è che il cervello ha come una specie di effetto sorpresa quando realizza effettivamente che quella sensazione di beatitudine è la magia creata, per esempio, dagli archetti sapientemente mossi sulle corde di un violino e di una viola.
È stato questo l’effetto percepito nel corso del concerto tenutosi venerdì sera 28 ottobre a Palazzo Brancadoro a Fermo. Artefici di questi momenti di puro piacere le sorelle Anna e Paola Danielli che nella loro casa, recentemente inserita nel circuito Adsi (Associazione Dimore Storiche Italiane) attraverso l’associazione “Il Circolo di Ave” da loro fondata, intendono riportare allo splendore il prestigio della musica classica che, anche nella città di Fermo, ha vantato una profonda e radicata tradizione.
Quarto concerto della quarta stagione, la data del 28 ottobre ha visto come protagonisti due musicisti di fama internazionale che hanno deciso di inserire Fermo tra le pochissime date italiane del calendario della loro tournée. La violinista Isabelle Faust, talento tedesco che a soli quindici anni ha vinto il premio Leopold Mozart Competition, e il violista francese Antoine Tametist, vincitore nel 2000 del primo premio al Concorso Internazionale di Viola Maurice Vieux. «Virtuosismi da musica da camera che rivivono negli ambienti in cui sono nati» ha dichiarato Anna Danielli che insieme a Paola, nelle stanze che parlano della loro famiglia, fa vivere ancora quella che è stata la più grande passione della loro amatissima nonna Ave, la musica.

Un salone delle feste gremito di ascoltatori, il salotto adiacente che ha accolto chi non ha trovato una sedia nella stanza del concerto, e molti giovani che sono il grande segno che la musica classica vivrà ancora a lungo.
Otto i brani eseguiti dai due artisti per una serata che può essere considerata un grande vanto per la città di Fermo ossia quello di aver contato sulla presenza di due artisti davvero di calibro mondiale.
La data conclusiva della quarta stagione della rassegna di musica da camera del Circolo di Ave sarà martedì 29 novembre, alle ore 20,30 e vedrà esibirsi il grande Quartetto d’Archi Belcea ed è già in corso da tempo la pianificazione della quinta stagione. Instancabili le due sorelle Danielli che hanno scelto come motto della loro missione di divulgatrici dell’arte, una frase di San Tommaso “pulchritudo est veritatis splendor” cioè la bellezza è lo splendore della verità. Parafrasando questa citazione, potremmo dire che la bellezza è nello splendore delle serate da loro organizzate ricche di una stupenda atmosfera.



















