Paola Gaggia

Quando Paola Gaggia accende il suo microfono nell’ultimo consiglio comunale del 29 novembre, in cui è stata adottata la variante per Campiglione, le sue prime parole sono rivolte al futuro di rione, non senza però una nota personale ed emotiva: «Quando tutto sarà compiuto sarò fiera di poter dire a mio figlio che ci ho lavorato anche io».

Sta infatti parlando del suo quartiere, al centro di un progetto urbanistico di grandi proporzioni che ruota non solo intorno al nuovo ospedale in costruzione, ma che si estende sino a Molini-Girola. Come già da tempo trattato al tavolo di lavoro costituito ad hoc, del quale fa attivamente parte, e al precedente consiglio comunale di marzo (anche in quella sede non si era risparmiata di controbattere ad Interlenghi e Malvatani), tante e di varia natura sono le opere che verranno realizzate: dall’immobiliare, alla viabilità, ai servizi, ecc.

«Sono parte chiamata in causa e quindi in maniera molto oculata ho sentito il peso di vagliare, uno ad uno, i passaggi della realizzazione di questa nuova veste della zona, come d’altronde si è fatto con l’amministrazione, il tavolo di lavoro ed i tecnici comunali, e di vagliare tutte le istanze dei cittadini, seguendo molto attentamente anche l’aspetto dell’urbanizzazione, che non va assolutamente verso la cementificazione, come qualcuno allarma, bensì si è tenuto molto a concepire il residenziale a basso impatto con verde intorno».

«Ho apprezzato molto il voto favorevole dei colleghi Tulli, Giacobbi e Romanella, i quali hanno invece compreso la rilevanza assoluta di questo atto storico, al contrario delle solite critiche strumentali e disfattiste poste da altri colleghi consiglieri di minoranza, che purtroppo non valutano attentamente e realisticamente la variante nonostante questa maggioranza abbia già dimostrato di essere pronta ad accogliere le critiche ed i suggerimenti costruttivi sollecitati dai banchi della stessa opposizione».

«In conclusione, sono orgogliosa del lavoro svolto da tutta la maggioranza, dai tecnici e dal tavolo di lavoro, coordinato dalla collega Sara Pistolesi. Li ringrazio e ora aspettiamo di veder realizzarsi tutto ciò di cui abbiamo parlato».

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