di Pierpaolo Pierleoni
Un grande cuore, una colonna della rievocazione storica elpidiense, una figura al centro della vita associativa di Sant’Elpidio a Mare. Si è spento oggi pomeriggio, a 79 anni, Giuseppe Cifola. Le sue condizioni di salute si erano aggravate da alcuni giorni. Un addio in punta di piedi, com’era nel suo stile, silenzioso eppure presente nella vita elpidiense. Della sua città è stato anche assessore alla cultura, incarico che gli aveva affidato l’allora sindaco Alessandro Mezzanotte, dal 2007 al 2012.
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Lo piangono i due figli Danilo e Daniele, la nipotina, la nuora e tutti i familiari. Piace pensare che ritroverà l’amata moglie Liana, scomparsa nel 2010. Un colpo durissimo che lo provò fortemente. Cifola ha lavorato per una vita alla segreteria della scuola elementare del capoluogo elpidiense. Della Contesa del Secchio è stato una delle figure simbolo. Storico capitano della contrada San Martino negli anni ’70, è poi stato uno degli animatori dell’Ente Contesa, con Giovanni Martinelli ed Antonio Gramigna, indossando anche i panni del Capitano del popolo, l’abito più rappresentativo della manifestazione.
Dopo il sisma del 2016 era stato costretto a lasciare la casa in centro storico, dichiarata inagibile. Da qualche anno era tornato ad abitare nel borgo medievale, ritrovando serenità ed i luoghi a cui era tanto legato, a due passi da piazza Matteotti e vicino alla famiglia del figlio.
«Peppe è stato un’istituzione – lo ricorda con commozione Giovanni Martinelli – Una figura a cui tutti noi elpidiensi dobbiamo molto, a cui mi lega un’infinità di ricordi. Lascia un grande vuoto in tutti quelli che con lui hanno condiviso momenti di spensieratezza ed aggregazione nella nostra città. Gli ricordavo spesso che si stava avvicinando il traguardo degli 80 anni e di tenersi pronto per la grande festa che avrebbe meritato. Purtroppo ci ha salutati prima».















