Una serata scandita da ricordi, emozioni e grande affluenza di pubblico di ogni età tanto che si è reso necessario aprire eccezionalmente l’accesso anche al primo ordine dei palchetti del Teatro dell’Aquila. Testimonianze di parole e musica dei tanti professionisti, ex allievi, collaboratori che hanno tributato la figura del professore attraverso l’arte e i ricordi che hanno delineato i tratti di una personalità generosa e lungimirante che continua a vibrare nel vissuto della città.
Il concerto dedicato al centenario dalla nascita del Professore Annio Giostra ha conquistato tutti sin dal saluto iniziale in cui l’avvocato Igor Giostra ha sottolineato: «La partecipazione di tutti coloro che sono qui, testimonia l’alto valore delle opere e della dedizione professionale del Professore Giostra che ha cambiato i tratti della città rendendola crocevia i formazione, cultura e passione per la musica».
Il saluto istituzionale del Direttore del Conservatorio Nicola Verzina ha esteso il benvenuto alle autorità presenti, ai familiari e a tutti i partecipanti: «Circa 16 anni fa conobbi il Professore Annio Giostra: credo che la sua figura sia da ricordare ma anche da prendere come ispirazione perché portatrice di valori come la dimensione educativa, formativa e civile della musica e del fare musica insieme che occorre trasmettere nella memoria dei giovani. Questo è stato il messaggio che Annio Giostra ci lascia in eredità e questo è l’impegno della nostra scuola per accogliere i giovani e formarli nella dimensione umana, professionale e sociale necessaria al nostro tempo».
La serata è proseguita con un programma di qualità in cui ognuno ha dato la propria interpretazione e testimonianza dell’impatto che ha avuto la vicinanza del professore sulla propria vita personale e professionale estendendola anche a chi si è avvicinato alla musica e ora la studia nelle strutture nate proprio dalla passione e dalla visione di un uomo.
«Credo che il Professore sarebbe felicissimo di questa serata – ha aggiunto Rita Virgili, Presidente Nazionale della Fondazione Gioventù Musicale d’Italia –. La passione, la determinazione e la fiducia che il Professore infondeva ai giovani nel superare i propri limiti è tutt’ora viva e la Gioventù Musicale rappresenta questo attaccamento».
Omaggiata con un mazzo di fiori la barcaccia n.25 dove il Professore era solito ascoltare i concerti, simbolo ideale della presenza di un uomo che vive nella tradizione della cultura musicale e disegna i percorsi da intraprendere per continuare nella visione da lui tracciata.
«Anche a nome del sindaco Paolo Calcinaro, siamo orgogliosi di poter onorare una figura che è stata tra le più prestigiose e poliedriche della nostra città – ha detto Micol Lanzidei assessore del Comune di Fermo –. Ringrazio il Conservatorio di Fermo, La Gioventù Musicale e l’Accademia di cui Annio Giostra fu fondatore».
























