di Matteo Malaspina

Non poteva esserci luogo migliore della Chiesa di San Domenico, luogo dove è conservata la rappresentazione della Natività del Baciccio, per presentare il presepe vivente che dal 6 all’8 gennaio farà rivivere la nascita di Gesù all’interno dei suggestivi locali delle Cisterne Romane.

«Non è un caso che siamo qui a presentare l’iniziativa perché il presepe può essere un modo per pubblicizzare la nostra arte – dice il vicesindaco Mauro Torresi – Per accontentare tutti, quest’anno abbiamo proposto tre date e abbiamo arricchito il parterre con le corali e i gruppi teatrali, oltre al lavoro splendido che fanno le contrade». 

Uno spettacolo che rappresenta un unicum in tutta Europa, in un sito archeologico che è simbolo della storia di Fermo. «Il nostro obiettivo è far sì che i luoghi di storia possono essere vissuti come dei luoghi non solo da ammirare ma in cui c’è vita e succedono cose – spiega l’assessore Lanzidei -. Una chicca nel nostro programma natalizia che coinvolgerà tanti attori e farà respirare qualcosa di unico».

Entrando nel merito della rappresentazione, il regista della Cavalcata Adolfo Leoni fa un quadro di quello che sarà. «Undici sale allestite dalle contrade, 32 attori/lettori (tra cui gli assessori Lanzidei e Torresi), più di 100 figuranti, 7 gruppi teatrali (Compagnia Musicale Insieme, TiAeFfe, Favolare, gli Amici del teatro, il Gruppo Teatrale Palmense, la Filodrammatica Firmum e il Gruppo dell’Arco), 5 corali (l Coro Cavalcata dell’Assunta, il coro di Santa Lucia, quello del Liceo Scientifico Onesti, “La Priora” e il coro della Parrocchia di Sant’Alessandro), un quartetto d’archi (Ta nea) e un trombettista (Lelio Leoni): numeri che dimostrano come Fermo sta diventando una comunità coesa – dice -. Saranno animati anche due corri con un messaggero e i priori che faranno da accompagnatori. Nella terza sala ci saranno i Re Magi, nella decima la natività e le corali nell’ultima sala».

La rappresentazione che occuperà i 2250 metri quadri delle Cisterne è «un evento destagionalizzato della Cavalcata dell’Assunta perché il nostro obiettivo e far conoscere la manifestazione e la città di Fermo in ogni momento dell’anno» aggiunge  Andrea Monteriù. «Tutto questo è stato possibile grazie alle compagnie teatrali e musicali, alle corali e soprattutto alle contrade che restano aperte tutto l’anno» continua Roberto Montelpare.

Appuntamento dunque il 6,7 e 8 gennaio alle Cisterne, dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 20 (pausa alle 18) con visite da 30 minuti. Il biglietto può essere prenotato e ritirato presso i Musei di Fermo e il prezzo unico è di 5 euro.

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