Nel giorno scelto dall’Amministrazione comunale per dare il via all’annunciata rivoluzione della viabilità che interesserà sia il tratto nord di viale della Vittoria che il lungomare Gramsci, l’opposizione compatta tuona contro il sindaco denunciando la pericolosità del doppio senso di marcia sul lungomare, nel tratto compreso tra via Marche e via Le Marine. Mentre, come noto, il resto sarà a senso unico fino a via Cimarosa. «Il doppio senso di marcia sul lungomare da via Marche a via Le Marine è pericoloso e non risponde alla norma. Pericoloso perché comporta un aggravio di traffico su quel tratto di lungomare e sulle vie limitrofe; non rispondente alla norma perché il decreto ministeriale 577/99 prescrive che in caso di doppio senso di circolazione veicolare la pista ciclabile deve essere protetta dal cordolo. Comprensibilmente a tutela dei ciclisti. Come mai l’assessore Senzacqua, che dai banchi della minoranza aveva presentato una lunga ed articolata interrogazione sulla pista ciclabile e sulla sua sicurezza, non sia intervenuto per sanare la pericolosa situazione creata nel tratto a nord? Sappiamo bene che il tempo delle sceneggiate è finito, oggi si sta tutti zitti e buoni a difesa del fortino» così nella nota a firma Pd, Noi Porto San Giorgio e Porto San Giorgio Bene Comune.

Opposizione che punta il dito contro il primo cittadino. «Il tempo delle responsabilità sembra non arrivare mai per il sindaco Vesprini. Ogni volta che si trova di fronte ad un passaggio difficile chiama in causa la passata amministrazione cercando, per quanto credibile, di allontanare da sé possibili critiche o disapprovazioni, come sta accadendo per la nuova viabilità del lungomare. Curioso invece, che si dimentichi di chi lo ha preceduto quando sbandiera le asfaltature appena effettuate, che ha trovato già appaltate appena entrato in via Vittorio Veneto». E’ sulla pista ciclabile che le forze di minoranza focalizzano poi l’attenzione. « Il sindaco e l’attuale maggioranza non hanno mai condiviso la pista ciclabile. Fosse stato per loro avrebbero lasciato la città come fanalino di coda delle Marche, l’unica senza un percorso idoneo, facendo ostruzionismo ad una soluzione che ha garantito sicurezza (nessun incidente al contrario di quanto avvenuto negli anni precedenti) e che consente la continuità del primo stralcio del nuovo lungomare che, altrimenti, sarebbe isolato. Nuovo lungomare che si realizzerà grazie alla vecchia amministrazione che ne ha intercettato i fondi mentre l’attuale maggioranza votò contro (anche questo dettaglio puntualmente dimenticato nella narrazione dell’amministrazione). Ricordiamo al Sindaco che non ha nessun obbligo tecnico a perseguire la soluzione definita dall’Amministrazione precedente e che potrebbe smantellare la pista tanto bistrattata. Ne avrebbe la facoltà, anzi per una volta sarebbe anche coerente con quanto raccontato in campagna elettorale. Ma serve coraggio e non lo scaricabarile delle responsabilità». 

L’opposizione in Consiglio critica quindi le scelte della giunta Vesprini, anche in tema di riqualificazione del lungomare, definendole «fortemente vincolate al traffico veicolare». «Noi, difendendo con forza e coerenza la scelta della pista ciclabile, che pur ci è costata elettoralmente, siamo convinti che le ridotte dimensioni della città e la sua saturazione urbanistica debbano prevedere, almeno per le zone turisticamente più vocate, una graduale e progressiva liberazione dal traffico a vantaggio del recupero di spazi sempre più ampi e sicuri da dedicare alla mobilità dolce e pedonale come sta avvenendo dappertutto. Le prime scelte dell’amministrazione Vesprini, seppur frammentarie e disorganiche, vanno nella direzione opposta» chiosano i consiglieri di opposizione.

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