«L’intervento di questa mattina delle forze di polizia nel quartiere di Lido Tre Archi dimostra, ancora una volta, che le denunce effettuate a più riprese dal Comitato dei residenti Co.R.T.A. erano più che fondate». E’ quanto fa sapere Gabriele Voltattorni, presidente del Co.R.T.A. che aggiunge: «I complimenti del sindaco di Fermo al Questore e al Prefetto, e l’esclamazione “È la strada giusta!” risultano un pò fuori luogo visto che fino a ieri proprio il primo cittadino ci derideva o ci accusava di “infangare” la città per aver attirato l’attenzione sulla reale situazione del quartiere. La speranza dei cittadini del quartiere e di tutta la città è che il Questore e il Prefetto abbiano capito le condizioni in cui siamo stati costretti a vivere, ogni ora della giornata. Noi lo possiamo dire: “E’ la strada giusta”».
Nel dibattito si inserisce anche Confabitare: «Dinanzi ai recenti fatti di cronaca, ultimo dei quali ha visto una residente del quartiere perdere un braccio dilaniato dalla ferocia di cani che hanno ripetutamente “colpito” nel quartiere di Lido Tre Archi, e dinanzi alla recente necessità di un intervento interforze per cercare di portare un minimo di legalità, viene da chiedersi su quale tavolo abbia giocato il primo cittadino. Perché ha usato parte degli 8,5 milioni di euro, messi a disposizione del Consiglio dei Ministri, in interventi inutili quali uno skate park, un numero spropositato di telecamere dal costo esagerato e un parcheggio con degli inutili dissuasori. Quale gioco è quello di minimizzare e nascondere la reale situazione? Ricordiamo tutti le riunioni sull’ordine pubblico convocate dopo la solita serie di fatti di cronaca che si sono concluse con le rassicuranti affermazioni del sindaco di Fermo. A quanto pare il nuovo Prefetto è capace di valutare autonomamente i singoli giocatori e magari questo contribuirà alla realizzazione di un posto fisso di Polizia, per il quale è stata presentata una mozione in Consiglio regionale, e alla realizzazione di un vero controllo di vicinato, promessa sottoscritta e mai realizzata concretamente».















