Rossano Corradetti (foto dal profilo Fb di Rossano Corradetti)

«La memoria, ma non per tutti. Dimenticati di Stato». Inizia così lo scritto di Rossano Corradetti che riceviamo e di seguito pubblichiamo.

«La storia di mio padre Mario Corradetti deportato e internato nei lager nazisti in Germania, è anche quella di molte migliaia di I.m.i. (internati militari italiani). L’8 settembre 1943 si sono rifiutati di combattere accanto alla Wehrmacht e ai repubblichini di Salò e sono stati fatti prigionieri. Dovrebbero essere ricordati il 27 gennaio. Nella realtà dei fatti raramente si conoscono iniziative pubbliche istituite e celebrate nella Giornata della Memoria per rendere omaggio alla riflessione e al ricordo degli Internati Militari e Politici Italiani.  Come figlio di I.m.i. sono stato invitato a presentare una petizione per l’istituzione della giornata degli I.m.i.; la petizione che ho presentato ha il fine di fare conoscere queste pagine di storia.  Migliaia di cittadini favorevoli all’istituzione della giornata degli I.m.i. hanno firmato la petizione rimanendo stupiti per il silenzio che avvolge ancora dopo 80 anni questo periodo storico.
Cosi è sorta l’idea di individuare una data ben precisa e distinta, ma non ideologicamente divisiva della giornata della Memoria.  La data indicata è quella del giorno 20 settembre di ogni anno. Giorno in cui i prigionieri italiani “non collaborazionisti” sono stati privati da Hitler e Mussolini della tutela della Croce Rossa Internazionale e dai diritti della convenzione di Ginevra.  La petizione con le firme è stata inviata il 4 novembre 2022. Speriamo che dopo tanto oblio, venga accolta e che si apra finalmente un dibattito sugli I.m.i.»
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