di Sandro Renzi

Il gruppo Marinedi mette a segno un altro colpo e dal salone nautico di Dusseldorf non torna a mani vuote per l’approdo turistico sangiorgese. Grazie al lavoro fatto dalla società negli ultimi mesi all’interno della struttura ed alle azioni di marketing mirato, l’Adac, ovvero l’equivalente tedesco del nostro Automobil Club, ha certificato, anche sulla base delle relazioni stilate dai tecnici che hanno effettuato un sopralluogo sul posto, che l’infrastruttura rivierasca sarà a tutti gli effetti “base nautica” per i collegamenti da e per la Croazia. E non è poca cosa se si tiene conto dei numeri che l’associazione può vantare: almeno 800 mila diportisti e qualcosa come 20 milioni di soci sparsi tra Germania ed Austria.

Porto San Giorgio non è la sola a poter vantare questo riconoscimento. Anche Brindisi, che peraltro appartiene allo stesso gruppo, aveva raggiunto tempo fa un analogo obiettivo che, da una parte qualifica senz’altro l’approdo, dall’altra fa sì che un bacino potenziale di clienti, finendo col seguire le indicazioni dell’Adac, preferisca puntare su Porto San Giorgio anziché su altri porti. «Abbiamo ottenuto un riconoscimento che ci consentirà di intercettare una fetta cospicua del turismo nautico che proviene dalla Germania e dunque dal nord Europa -conferma l’amministratore della Marinedi, Renato Marconi – è una delle strade che abbiamo caparbiamente cercato nella consapevolezza che questa estate, anche secondo le stime del settore, si riuscirà a pareggiare i numeri prepandemici in fatto di turismo estero. Abbiamo quindi colto al balzo l’occasione di Dusseldorf per una promozione mirata da cui ci aspettiamo risultati importanti anche in termini di presenze».

Il porto sangiorgese sarà insomma un punto di riferimento per chi poi navigherà verso la Croazia o per chi invece, partendo da qui, deciderà di fare tappa in Italia. La stagione nautica comincia già a muovere i primi passi in vista dell’estate. Alla Marina di Porto San Giorgio proseguiranno le attività sportive dello scorso anno grazie alle associazioni che hanno scelto di fare base nel porto turistico e sono state affiancate dalla società. E cresce pure il lavoro del cantiere navale. «Ha raggiunto ottimi livelli di assistenza, nulla da invidiare a quelli di altre realtà vicine» prosegue Marconi che annuncia pure la riapertura entro Pasqua del nuovo ristorante. E poi non poteva mancare un punto sull’andamento del comparto nautico. «Il nostro gruppo può contare su un incremento dei ricavi del 20% nell’ambito della rete che gestiamo in Italia e questo si riflette inevitabilmente pure su un aumento delle presenze di diportisti. A crescere quelli italiani, che hanno investito nelle barche in tempo di pandemia considerandole più sicure, e gli stranieri per i quali ci aspettiamo, come detto, un balzo in avanti fino a raggiungere le quote del 2019».

Per il porto sangiorgese c’è in ballo ancora il piano di sviluppo urbanistico licenziato dall’Amministrazione comunale e dalla Regione Marche. L’annuncio dell’amministratore Marconi era atteso da tempo. «Contiamo –svela- di poter iniziare le prime attività entro due anni». Ciò vuol dire che con l’iter in fase di completamento, tra 24 mesi si comincerà a muovere qualcosa nell’area portuale pure in termini edificatori come prevede il piano regolatore. Ed il quartiere sud finalmente tornerà ad avere una sua centralità in forza di un porto sempre più aperto al contesto cittadino. Un ultimo passaggio Marconi lo riserva al dragaggio. Da sempre gatta da pelare per le Amministrazioni comunali che si sono succedute. L’amministratore della Marina si dice certo che una opera di escavo verrà fatta prima dell’estate. I fondi regionali ci sono e non sono neanche pochi. «Solo dopo aver dragato il canale d’ingresso del porto potremo procedere anche noi internamente» ricorda Marconi.

L’ingresso del porto turistico

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