Tariffe per i servizi a domanda individuale invariate, sociale, Pnrr, lotta all’evasione fiscale, diritto allo studio, pianificazione urbanistica: firmato ieri il protocollo sul bilancio 2023 fra Comune di Fermo e sindacati.

Un bilancio composito, articolato, con tante voci e tanti ambiti di attenzione per la città. «Un anno duro per questo documento contabile vedi caro energia, rincari. Ma nonostante tutto lo sforzo dell’Amministrazione Comunale è come sempre forte a favore delle categorie più in difficoltà – rimarca il sindaco Paolo Calcinaro nel giorno della firma del protocollo sul bilancio 2023 con le sigle sindacali – Questo bilancio mantiene le tariffe per i servizi a domanda individuale invariate, Fermo è la città fra i capoluoghi di provincia con le tariffe più basse. Senza contare quanto prospettato per il sociale con un piano dell’Ambito Sociale che rafforza interventi e azioni per tutte le categorie, forte anche di progettualità finanziate con fondi Pnrr. E ancora: sul fronte dei lavori pubblici le premialità (di 10 milioni di euro) riconosciute a Fermo per le gare dei lavori Pnrr (circa 60 milioni di euro) avviate prima del 31 dicembre 2022, il contenimento della spesa pubblica anche con l’energia e le azioni volte ad evitare sprechi su edifici pubblici».

L’assessore al bilancio Alberto Scarfini nel ringraziare il lavoro degli uffici, i Dirigenti Federica Paoloni e Alessandro Paccapelo dei Lavori pubblici, esprime gratitudine ai sindacati «per il percorso che si fa insieme, fruttifero, l’ascolto che porta collaborazione da ambo le parti e ricorda alcune misure come la vicinanza al disagio, l’Amministrazione che ha destinato 15.000 euro di fondi propri per l’abbattimento della tassa rifiuti a vantaggio delle famiglie di pensionati, disoccupati e altre persone in difficoltà con modalità legate all’Isee e ad altri criteri riferiti allo svantaggio socio- economico e alle conseguenze derivanti dalla diffusione della pandemia. Sono stati previsti altri 15.000 euro per sgravi per famiglie con studente fuori sede, i recuperi per l’evasione nel 2022 sono stati di 2 milioni di euro. Per il 2023 è stata confermata l’esenzione dei redditi ai fini Irpef, applicata per la prima volta nel 2020, da 8.500 euro a 9.000 euro».

«L’Amministrazione –  continua l’assessore – ha destinato politiche e risorse per promuovere il diritto allo studio per studenti bisognosi e per universitari fuori sede (vedi Tari) e per la messa in sicurezza degli edifici scolastici pubblici. E ancora il bilancio che contempla il biodigestore per cui partecipando ad una gara è stato riconosciuto meritevole di risorse Pnrr per più di 17 milioni di euro, e la pianificazione urbanistica di Campiglione e Molini».

Capitolo corposo del bilancio è dedicato alle progettualità nel sociale dell’Ambito XIX che sono state destinatarie di risorse Pnrr per circa 2 milioni 500 mila euro, da utilizzare per iniziative che avranno ricadute anche nel territorio dell’Ambito stesso su temi come minori e famiglie, anziani, disabilità, povertà. Importante sarà il completamento del percorso di strutturazione del Servizio Sociale Professionale attraverso la configurazione di un Assistente Sociale ogni 5000 abitanti (l’attuale configurazione ad 1 assistente sociale ogni 6500).

«A sottolineare e plaudire l’attenzione che il bilancio del Comune di Fermo ha per le fasce deboli, per cittadini, pensionati e lavoratori sono stati – aggiungono proprio dal Comune – Alessandro De Grazia, segretario provinciale Cgil, Roberto Lanfranco (Cgil) e Libero Cipollari (Spi Cgil), che hanno sottolineato l’importanza del protocollo come momento di democrazia e come documento che ha a cuore il sociale, Alfonso Cifani segretario provinciale Cisl, Lanfranco Rocco (Fnp Cisl), che hanno evidenziato l’attenzione del documento per le fasce più deboli, Ulderico Postacchini (Uil) e Alberto Tarquini (Uil Uilp) che hanno speso parole di apprezzamento per un bilancio articolato e che fa fronte a tanti aspetti, nato dal dialogo con l’Amministrazione Comunale di Fermo».

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