
di Sandro Renzi
A poche ore dall’incendio che ha danneggiato gravemente il deposito dei mezzi comunali nella zona nord della città, e i pannelli fotovoltaici posizionati su una parte del tetto, il sindaco Valerio Vesprini fa un primo bilancio di quanto accaduto. Attestati di solidarietà sono arrivati dal Presidente della Provincia e da molti sindaci, a partire da quello della vicina Fermo.
Sindaco, ci sono stati feriti?
«Fortunatamente no».
La situazione è tornata sotto controllo?
«L’incendio è stato spento in pochissime ore. Già dal primo pomeriggio l’emergenza era rientrata grazie al lavoro delle squadre dei Vigili del fuoco».
Quanti mezzi sono stati danneggiati?
«Tre o forse quattro, tra questi anche una spazzolatrice ed un trattore appena acquistato per la pulizia della spiaggia. Non ci voleva proprio».
L’immobile è stato dichiarato inagibile?
«Ovviamente sì ed è stato anche sottoposto a sequestro. Una prassi in casi simili fino al completamento delle indagini».
Vi siete fatti un’idea sulla cause dell’incendio?
«I tecnici dei Vigili del fuoco stanno indagando. Sembrerebbe, ma in questi casi il condizionale è d’obbligo, che le fiamme si siano propagate dalla spazzolatrice e subito estese all’intero immobile».
I danni sono ingenti
«Purtroppo sì, nell’ordine di centinaia di migliaia di euro. Non abbiamo ancora una stima perché le operazioni di messa in sicurezza sono in corso».
I trasporti scolastici quando torneranno operativi?
«Già domani. Il servizio bus della scuola ripartirà normalmente dopo la sanificazione dei mezzi. In alcuni, parcheggiati nella parte posteriore della struttura, erano entrati fumo e fuliggine. Per questo motivo abbiamo deciso di sospendere solo per oggi il servizio».
Anche l’Arpam è stata interessata?
«Sì. Sono arrivati i loro tecnici che hanno posizionati dei sensori particolari per monitorare l’area anche nei prossimi giorni. Tuttavia mi hanno tranquillizzato anche perché non sono state bruciate sostanze tossiche o nocive e l’incendio è stato domato in poco tempo. Come accade in casi simili, comunque, è stata raccomandata cautela nei pressi della zona investita dall’incendio. Viene chiesto di tenere precauzionalmente chiuse le finestre, non esporre indumenti all’aperto e non raccogliere ortaggi che siano venuti a contatto con le esalazioni della combustione. Tra qualche giorno avremo dunque i risultati di questi campionamenti».
Adesso che l’allarme sembra rientrato c’è da affrontare un’altra emergenza.
«E’ quella della organizzazione quotidiana dei lavori e del personale comunale e della Sgds Multiservizi. In sostanza non abbiamo più un autoparco e non sappiamo dove collocare i mezzi, le attrezzatture o addirittura il nostro personale. Quest’ultimo dovrà essere sottratto alla ordinaria manutenzione del verde piuttosto che alla gestione della viabilità fino a quando non ci saremo riorganizzati e temo che possano esserci ripercussioni pure su alcuni servizi della San Giorgio distribuzione, a partire ad esempio dalla pulizia delle strade. Ma tutto ciò deve essere ancora affrontato. Cercheremo di limitare al minimo i disagi per la collettività. Un ringraziamento doveroso va, oltre che ai Vigili del fuoco ed alle forze dell’ordine, al nostro personale ed a quello della Sgds. Insieme hanno lavorato senza sosta, alcuni infatti erano in servizio dalla notte scorsa, per dare una mano. Un ringraziamento anche ai sindaci che mi hanno chiamato e all’Ecoelpidiense che si è resa disponibile a collaborare».
Come se non bastasse, l’incendio si è verificato con la stagione primaverile ormai alle porte.
«E’ un caos, non ci voleva proprio. Non è così facile come si pensa poter riacquistare dall’oggi al domani un trattore per la spiaggia o una nuova spazzolatrice. Mezzi indispensabili per rendere pulita ed accogliente la città e la spiaggia. Rimbocchiamoci le mani ed andiamo avanti».















