di Daniele Iacopini

Crescono le situazioni di disagio a Fermo e, contestualmente, cresce l’impegno per il sociale del Comune capoluogo. Un anno particolarmente impegnativo quello concluso, sia per l’ente comunale che per l’Ambito territoriale sociale XIX. I motivi sono molteplici, a partire da una pandemia che sembra aver causato una crescita vertiginosa delle situazioni di fragilità, aspetto che ha comportato un considerevole aumento delle situazioni seguite dai servizi sociali e dei casi presi in carico dagli uffici preposti.

Esplode la spesa

Afferma l’assessore alle Politiche sociali, Mirco Giampieri: “Nel 2022 la spesa complessiva dei servizi direttamente erogati dal Comune di Fermo ha superato i 6 milioni di euro, con un netto incremento rispetto ai 5,5 milioni del 2021 (+10%). L’incremento rispetto all’anno precedente ha riguardato sia le risorse finanziarie trasferite dallo Stato e dalla Regione che quelle specificatamente destinate dal Comune nel proprio bilancio, che hanno inciso per oltre 2 milioni di euro (vale a dire più di un terzo della spesa complessiva)”.
“Sono aumentati – continua Giampieri – gli interventi in tutti e tre i grandi ambiti di azione: adulti fragili, disabilità e minori”.

Il sostegno alla disabilità

Il sostegno alla disabilità rappresenta da sempre un ambito di grande attenzione da parte del Comune di Fermo, con oltre 1,5 milioni di risorse destinate ai servizi del poliambulatorio del Centro Montessori (circa 180 persone con disabilità in carico), ai 2 Centri diurni semi-residenziali Bottega delle Idee e Montepacini (40 utenti con disabilità), nonché ai servizi educativi di assistenza a scuola e a domicilio dei minori disabili (circa 140 ragazzi). Risorse, queste ultime, finalizzate proprio a rafforzare l’integrazione scolastica.

Il disagio degli adolescenti

La pandemia sembra aver lasciato strascichi pesanti soprattutto nella popolazione giovane, in primis gli adolescenti. Riscontrato un preoccupante aumento del fenomeno delle dipendenze, sia per quel che concerne l’assunzione di sostanze che per il gioco. Ma anche disturbi alimentari e di tutti quei comportamenti che costituiscono l’anticamera del disagio mentale.
La spesa complessiva per servizi e interventi che riguardano i minori nell’anno appena passato, nel solo comune di Fermo, ha sfiorato i 2 milioni di euro con un incremento di quasi il 19% rispetto al 2021. Nello specifico: 31 i minori che beneficiano del servizio di educativa presso il proprio domicilio, 11 i minori in affidamento, 18 quelli inseriti presso i Centri educativi diurni, 32 quelli inseriti presso comunità.

La fragilità degli adulti

Secondo i dati forniti dal Comune di Fermo, significativi sono anche gli interventi attivati a beneficio degli adulti fragili: anziani non autosufficienti (57 gli utenti del servizio di assistenza domiciliare; 21 gli anziani ospitati presso le case di riposo); famiglie e singoli individui in grosse difficoltà economiche, sia per far fronte alle spese per la casa (ben 317 interventi per fronteggiare il pagamento degli affitti), sia per spese alimentari, sanitarie e per la gestione ordinaria, per le quali hanno beneficiato di contributi diretti ben 182 nuclei familiari (per un totale di 483 persone).
“La spesa complessiva per gli adulti fragili – continua l’assessore Giampieri – è stata nel 2022 di circa 800 mila euro, con un incremento di oltre il 3% rispetto all’anno precedente, nonostante siano cessati i ristori Covid del Governo”.

Gli interventi sociali indiretti. 379 i percettori di Rdc

I 6 milioni di euro citati, tuttavia, non esauriscono l’intero panorama di interventi attivati dai Servizi sociali del Comune di Fermo: a questi vanno aggiunti gli “interventi sociali indiretti”, vale a dire quelli che comportano un’attività degli uffici comunali di tipo prevalentemente amministrativo ma il cui esborso finanziario è a carico di altri enti.
“Per avere un quadro complessivo e fedele del fenomeno della fragilità sociale – continua Giampieri – occorre ad esempio ricordare i 379 beneficiari di Reddito di cittadinanza (erano 269 nel 2021), nonché i beneficiari di assegno di maternità e di assegno unico (89 famiglie), il cui onere finanziario è a carico dello Stato”.
Un altro indicatore che finanziariamente impatta sull’Ambito sociale XIX è quello dei “tirocini di inclusione sociale” (ex borse lavoro), che nel 2022 hanno riguardato 135 persone fragili e un corrispondente numero di imprese/associazioni del Terzo settore o enti pubblici come soggetti ospitanti, pe runa spesa complessiva di circa 300 mila euro.

Casa e lavoro, situazioni esplosive

A leggere i dati degli interventi dei Servizi sociali, anche a Fermo la maggior parte dei problemi delle famiglie fragili appare riferibile al problema della casa e a quello del lavoro. “Due problemi per i quali gli interventi di un Comune purtroppo non possono risultare pienamente risolutivi”, si evidenzia.

“Sul fronte della casa – afferma l’assessore – le risorse finanziarie destinate ai contributi pe rgli affitti sono aumentate, ma resta il problema della grande difficoltà di molte famiglie e singole persone nel reperire alloggi sul libero mercato, stante la precarietà della loro situazione economica”.
Una parziale risposta è quella degli alloggi sociali di proprietà del Comune, assegnati nei casi di maggiore criticità (18 nuclei familiari). Un’altra risposta arriva dagli alloggi Erap (case popolari) posti nei Comune di Fermo, per i quali gli uffici comunali hanno dovuto gestire l’istruttoria amministrativa delle oltre 180 domande giunte nel 2022, con una graduatoria finale stilata proprio a fine anno. In questo senso, sono subito assegnabili 20 nuovi alloggi, che dovrebbero raddoppiare nel corso del 2023.

Progetto Sai e accoglienza

Nell’ambito dell’accoglienza di profughi non comunitari, il Comune di Fermo con il Progetto sai (ex Sprar) ha ospitato stabilmente 52 migranti, soprattutto afghani e ucraini.

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