Giuseppe Fedeli

di Giuseppe Fedeli *
La sindrome da alienazione genitoriale (Pas, sigla dal termine in inglese Parental Alienation Syndrome) è una controversa dinamica psicologica disfunzionale che, secondo le teorie del medico statunitense Richard Gardner, si attiverebbe sui figli minori coinvolti tanto in contesti di separazione e divorzio dei genitori, definiti conflittuali, quanto in contesti di presunta violenza intra-domestica. La Pas è oggetto di dibattito ed esame, sia in ambito scientifico sia giuridico, fin dal momento della sua proposizione nel 1985. Lo psichiatra Gardner descrive l’alienazione parentale come problema relazionale che coinvolge madre, padre e figlio.

Le tecniche di “programmazione” del genitore alienante tipicamente comprendono l’uso di espressioni denigratorie riferite all’altro genitore; false accuse di trascuratezza, violenza o abuso (nei casi peggiori, anche abuso sessuale); la costruzione di una “realtà virtuale familiare” di terrore e vessazione che genera, nei figli, profondi sentimenti di paura, diffidenza e odio verso il genitore alienato. I figli, quindi, si alleano con il genitore alienante da cui sanno di dipendere; iniziando ad appoggiare la sua visione ed esprimendo, in modo apparentemente autonomo, astio, disprezzo e denigrazione contro il genitore alienato. La “programmazione” attraverso una sistematica strumentalizzazione dei figli, vittime sacrificali del conflitto genitoriale, arriva a distruggere la relazione fra quelli e il genitore alienato: nei casi gravi i bambini/gli adolescenti arrivano a rifiutare qualunque contatto, anche solamente telefonico, con il genitore alienato. Un olocausto che si consuma perché uno dei due genitori, ego/(psico)ticamente, vuole affermare la supremazia sull’altro, additato alla prole come l’orco cattivo della disgregazione familiare.

Nei tribunali, magistrati e consulenti, nel prendere decisioni, devono basarsi sul concetto di miglior interesse del bambino, non su altro, e quando due persone divorziano o si separano, l’amore non deve tramutarsi in odio: chi ha generato un figlio deve imparare a superare i conflitti endo-coniugali, anche attraverso una mediazione familiare. Perché il fenomeno esiste, ed è quanto mai preoccupante.

* giudice

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