«A Giordano, che conosco e con cui ho parlato più volte personalmente, abbiamo “ordinato” di spostarsi non perché dava fastidio (c’è rimasto per otto anni da quando sono sindaco con soli richiami all’igiene esterna) ma perché proprio in quel tratto dobbiamo iniziare un lavoro con urgenza (sennò perdiamo il finanziamento) per sistemare una volta per tutte quel dissesto che crea un pericoloso, specie per i motocicli, promontorio in mezzo alla strada». E’ la spiegazione che il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, ha dato in queste ore in merito all’ordinanza di sgombero delle due roulotte in via Filippo Mannocchi Tornabuoni.
«Voglio che si sappia che nel frattempo abbiamo, me compreso, a lui offerto: più volte un alloggio comunale, gli abbiamo trovato un lavoro fisso che lui ha inteso poi lasciare, una sistemazione in albergo fin quando non ne trovava un’altra, una roulotte nuova ed igienica da sistemare appena li sotto (salita del vecchio Ferro), a pochi metri così da non perdere contatto con quella zona. Purtroppo lui non ha inteso accettare nulla. Non mi permetto minimamente di emettere giudizi su questa sua posizione, assolutamente. Però capirete che il lavoro, con soldi pubblici, lo dobbiamo fare tanto più perché risolve un pericolo lamentato, giustamente, da tanti cittadini. Ci tengo perché mai possa pensarsi che si dia noia ad una persona in uno stato di fragilità».















