«La posizione di Legambiente sulla presenza del verde nella nostra città è inequivocabile. Ci siamo sempre battuti per la conservazione del verde e quindi degli alberi». A parlare sono quelli del circolo Legambiente di Porto Sant’Elpidio che intervengono con una nota stampa sul taglio delle tamerici sul lungomare.

Ma prima un passo indietro: «Non possiamo non ricordare la nostra battaglia per evitare l’abbattimento dei platani di fronte al comune, in via Piave, dove sono stati allestiti i giochi per i bambini su prato sintetico e lungo la Statale. Più volte ci siamo recati in Comune affinché si evitasse l’abbattimento di quegli alberi di oltre 70 anni, spiegandone l’importanza rispetto alle giovani piante, per la loro notevole capacità di abbattere le emissioni, migliorare la qualità dell’aria e ospitare un ecosistema prezioso. Abbiamo manifestato sui giornali la nostra contrarietà, ma niente da fare, il sindaco Franchellucci è stato irremovibile. Abbiamo manifestato anche contro l’abbattimento degli alberi in piazza dopo che era stato demolito l’allora palazzo comunale, ma niente, la cementificazione dello spazio con fontana a terra, è stata avviata senza colpo ferire. Il taglio delle tamerici presso il lungomare Faleriense per dar luogo alla realizzazione di una piattaforma basket è avvenuto senza comunicare con le associazioni ambientaliste. Avevamo richiesto concertazione già dopo l’adozione del piano sulla pista ciclabile in pineta, ci avevano fatto capire che quelle richieste, fosse partito in cambio di marcia. Invece no. Noi conosciamo – aggiungono da Legambiente – i luoghi della nostra città e ne avremmo proposti altri per la realizzazione della piattaforma basket, come ad esempio quello, poco distante, nei pressi della scuola primaria Rodari. Davanti alla palestra di via Pesaro infatti, anni or sono c’era già una piattaforma per giocare a pallacanestro, bastava rivitalizzare quella, lasciando il passaggio ai mezzi della mensa e permettendo anche ai bambini della scuola di usufruirne al mattino. Si sarebbero presi due piccioni con una fava e invece no. Ancora una volta l’amministrazione agisce per soddisfare le esigenze di chi? Non certo della maggioranza dei cittadini che vorrebbero una città più verde che conservi memoria del suo passato per dare una “casa” ai propri figli e tradisce la speranza di futuro per le prossime generazioni. A che pro, ci chiediamo, piantare 70 o 100 alberi, come facciamo da 2 anni a questa parte, se poi, altri alberi vengono tagliati? Le piantumazioni non si fanno per compensare, si fanno per migliorare la vivibilità di tutti noi. Il cemento è ormai il passato, è ora che ci governa lo capisca».

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