Riceviamo da Equa Porto San Giorgio e pubblichiamo.
«Equa Porto San Giorgio bussa di nuovo. In perfetto orario e rispettando la tabella di marcia l’amministrazione comunale regala l’uovo di Pasqua con la sorpresa amara, questa volta, alla città ed ai suoi cittadini/contribuenti.
Ma qualcosa non torna, perché se l’uovo è di prassi, la sorpresa amara questa volta non è rappresentata solo dal buco di bilancio che supera il milione di euro facendo cadere dalle nuvole l’ex maggioranza, oggi opposizione che cerca di svegliare il sindaco sullo stato dell’arte, come se i dieci anni amministrati dal Pd possono essere archiviati con successo, la sorpresa amara è anche rappresentata dalla nomina del nuovo d.g. Piero Mognaschi.
Abbiamo appreso dalla conferenza stampa di ieri, grazie a Cronache Fermane, che il nuovo d.g. vanta una trentennale esperienza nel settore multiutility municipalizzate. Sembrerebbe tutto in regola ed in ordine, peccato che a Porto San Giorgio ci sono cittadini che cercano sempre di vederci chiaro e che, aiutandosi con due click in rete, gli stessi che occorrono per pubblicare un selfie sulla propria pagina Facebook, trovano tutte le informazioni necessarie e soprattutto vere, il gioco è fatto. E questi 2 click hanno portato a questa sorpresa: nei 30 anni di esperienza nelle multiutility il Dott. Mognaschi ha omesso di specificare che 28 sono stati consumati a fare il semplice impiegato e che la sua nomina a Direttore Generale è arrivata con un percorso (…) da chiarire.
Un’interrogazione comunale del Pd di Voghera ha avuto ad oggetto il percorso delle varie nomine e sono arrivate le sue dimissioni. (…) Ci chiediamo, in conclusione, a che cosa serve fare un’interrogazione su una palma o su un giardino pubblico chiuso da mesi, se poi non si riescono a intercettare simili situazioni che, ripetiamo, occupano il tempo di un selfie. È evidente che il lassismo che impera in via Veneto sarà lungo e difficile da estirpare e che se questa attuale amministratore non cambia rotta e non regola vele e timone verso nuovi lidi, altro non sarà che un copia/incolla dei precedenti 10 anni. Porto San Giorgio non merita questo immobilismo e questo perdurare di un inefficienza cronica che porterà solo alla sparizione della nostra città».















