Da dx Nicola Verzina, Mauro De Federicis e Marco Postacchini

di Francesco Silla

Al via il Pergolesi Jazz Festival 2023, previsto dal 28 al 30 aprile, prima edizione di un festival che comprende seminari e concerti gratuiti per musicisti e non.

Presentata questa mattina nella Sala Direzione del Conservatorio “Pergolesi” la prima edizione del Pergolesi Jazz Festival 2023. Un festival con seminari e concerti gratuiti per musicisti e non, che si terrà all’auditorium Isaia Billè nei giorni 28, 29 e 30 aprile.

«Sono contento di questo progetto. È una nuova idea nata dal maestro Mauro De Federicis. È un progetto in sinergia con “Fermo in Acquarello”; ci saranno infatti tre acquarellisti che dipingeranno durante il concerto di domenica. – ha spiegato il direttore del Conservatorio Nicola Verzina – È il coronamento di un’evoluzione e di una crescita del dipartimento di nuove tecnologie e linguaggi musicali, di cui gli insegnanti di jazz sono parte. Negli ultimi anni c’è stato un incremento di allievi. Un insegnamento stimolante, fatto di attività collaterali come masterclass e concerti. Questo dipartimento è uno dei contributi maggiori dati al territorio in termini di collaborazione ad eventi, essendo il jazz proponibile a tutti. Ci sono già appuntamenti per gli studenti che suoneranno tra Osimo, Altidona e Porto Sant’Elpidio durante l’estate. Un festival possibile solo grazie alla generosità professionale dei colleghi e dei docenti del Conservatorio».

«Dopo il festival – il commento del maestro Mauro De Federicis – abbiamo anche voglia di creare una big band con gli studenti. Abbiamo già un quintetto che si rinnova ogni anno. Questo festival jazz ci balenava in testa già da molto e grazie all’impegno di tutti abbiamo organizzato la prima edizione. Speriamo che sia la prima di una lunga serie. Il 28 aprile inizieremo con la prima parte della masterclass di Maurizio Gianmarco e di seguito alle 18 ci sarà il suo concerto con un gruppo di studenti del Conservatorio. Sabato 29 aprile, dopo la seconda parte del seminario di Maurizio Gianmarco, avremo quello di Massimo Morganti. Concluderemo poi domenica, con il concerto dei docenti di jazz, sempre all’auditorium Isaia Billè».

«Abbiamo coinvolto due personaggi importanti. Gianmarco è un pioniere del jazz in Italia. Ha esportato la didattica del jazz americano. Il seminario è interattivo e Gianmarco interagirà con gli studenti – conclude il docente Marco Postacchini – Il seminario di Morganti si concentrerà più sulla dinamica dell’improvvisazione nel jazz. Anche questo secondo incontro sarà interattivo. Saranno quindi incontri non empirici ma molto organici e tecnici. Il concerto del gruppo di noi docenti sarà un modo per chiudere il festival in bellezza, coincidendo con l’International Jazz day, patrimonio dell’Unesco».

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