I numeri parlano chiaro. Gli ingressi nelle strutture museali cittadine in questo ponte del 25 aprile sono stati 1.828. Un dato importante, grande, per una città come Fermo, un numero che è il triplo dello stesso periodo del 2022 (684) e il doppio di quanto avvenuto nel periodo pre covid nel 2019 (902).
«Dati e numeri che dimostrano una svolta visibile per la nostra città dal punto di vista turistico – ha detto il sindaco Paolo Calcinaro – Fermo è una realtà turistica a tutti gli effetti. Lavoriamo e lavoreremo ancora affinché questo si affermi sempre di più. Fermo è una meta e non una sosta per il turista – ha sottolineato il primo cittadino – non possiamo paragonarci a metropoli o a città di grandi dimensioni ma per il nostro standard è un successo, la nostra parte la stiamo facendo, senza contare anche il lavoro sui social che promuovo le nostre bellezze che hanno totalizzato un milione di interazioni. Inoltre l’offerta culturale sta crescendo perché a breve verrà inaugurato un nuovo spazio museale e si sta ampliando quello di Torre di Palme».
In questi giorni visitatori in fila alla biglietteria in Piazza del Popolo, al piano terra di Palazzo dei Priori, comitive giunte da ogni parte d’Italia, dalle Marche e anche dall’esterno che hanno ammirato le bellezze della città, dalla mostra su I Pittori della realtà che sarà visitabile fino al 1 maggio, alla Sala del Mappamondo, alla Pinacoteca, alle suggestive Cisterne Romane, fino al Polo Scientifico di Corso Cavour con il Museo Polare Silvio Zavatti, il Museo di Storia Naturale Tommaso Salvadori, entrambi a Palazzo Paccaroni ed il Museo Diocesano. Solo nel giorno del 25 aprile più di 500 ingressi, superati dal giorno di Pasquetta con 715 visitatori.
Numeri a cui hanno contributo – aggiunge l’assessore Micol Lanzidei – anche tanti fattori come le iniziative che vengono organizzate, vedi in questo fine settimana passato #Fermoattivo e Beer Days, iniziative ben organizzate che pure hanno riscosso successo per la numerosa partecipazione e apprezzamenti per l’intento raggiunto di veicolare attrazione sulla città. Un lavoro sugli ingressi nei musei cui ha contribuito anche il biglietto unico ed il biglietto esteso che vale un anno, un lavoro sul logo, sul messaggio veicolato, per cui ringrazio anche Maggioli Cultura e le operatrici per l’impegno costante e quotidiano».
«L’accoglienza nel tempo è cambiata e migliorata, lo vediamo anche dagli esercenti – ha detto Vissia Lucarelli di Maggioli Cultura – si è lavorato molto sui social, sulla rete che ha compreso anche il Museo Diocesano che ad aprile ha registrato 500 ingressi, quanti ne faceva prima in un anno».
«Risultati che sono sprone per fare meglio e che ci danno – ha concluso il sindaco – la responsabilità di fare i conti con un trend che sta modificando la sua natura, che noi stiamo accompagnando e continueremo ad accompagnare con scelte che valorizzino sempre di più la conoscenza culturale di Fermo».

















