di Sandro Renzi

All’indomani del Consiglio comunale riunito in seduta straordinaria, su richiesta dei cinque componenti dell’opposizione, per discutere del progetto definitivo di riqualificazione del lungomare sud, e liquidato in poco più di un’ora di discussione, la minoranza torna all’attacco. «Abbiamo chiesto all’Amministrazione comunale di rendere noto il progetto del nuovo lungomare, soprattutto dopo le prescrizioni impartite dalla Regione Marche e le conseguenti modifiche apportate. In particolare quali fossero le motivazioni politiche alla base delle scelte fatte» scrivono in una nota i rappresentanti dell’opposizione.

Dopo la Commissione consigliare dello scorso novembre, in occasione della quale  è stato presentato anche un video di come sarebbe diventato il lungomare nel tratto sud, per l’opposizione sul progetto è calato il silenzio. «Il nostro interesse, oltre che dettato dal ruolo e dalla funzione che rappresentiamo, è dettato dall’amore per la nostra città e per una scelta che condizionerà per molti decenni il volto di una parte così importante e decisiva per la nostra vocazione turistica.
Non si tratta poi solo di chiedere conto dell’abbattimento di 60 piante di tamerici, deciso senza alcuna indagine tecnica, ma di voler contribuire al migliore assetto di tutta la parte legata alla passeggiata, alla pista ciclabile e destinata alla mobilità dolce. Nessuna risposta, solo un patetico e pavido ricercare nel passato la giustificazione delle proprie scelte». L’accusa rivolta alla maggioranza, peraltro silente in occasione delle civica assise di ieri, e di riflesso all’Amministrazione Vesprini, è dunque quella di non aver fornito risposte gli interrogativi arrivati dal centrosinistra. «Nessuna risposta nemmeno sull’imbarazzante circostanza da noi sollevata, ovvero il fatto che nel progetto approvato si parla di valutazione espletata sulle tamerici e invece, nella determinazione del dirigente pubblicata ieri, si parla di valutazioni ancora da fare. Certo, difficile rispondere. Non condividiamo che le tamerici vengano espiantate per creare pochi parcheggi rinunciando a realizzare spazi verdi di forte caratterizzazione in termini turistici e di vivibilità. Sarebbe un passo indietro rispetto alla rivoluzione culturale appena iniziata lo scorso anno con la realizzazione della pista ciclabile sul lungomare.
Il piano regolatore portuale prevede per legge un ingente numero di parcheggi e considerato che il porto che verrà non sarà costretto all’interno di in una recinzione, le aree di sosta potranno lì essere individuate per i fruitori di tutta la zona, spiaggia compresa» proseguono i consiglieri di minoranza. «Ancora una volta, purtroppo, un’Amministrazione nervosa di fronte alle legittime richieste di partecipazione della minoranza si è chiusa a riccio e non ha fornito alcun contributo. Quello che più preoccupa, infine, è la forte sensazione di scelte che non sono scelte, ma quasi inevitabile frettolosa e superficiale valutazione» chiosano dai banchi della minoranza.

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