
Michele Amurri
di Sandro Renzi
Il Pd boccia l’Amministrazione Vesprini. Nessuna possibilità di essere rimandati a settembre per giunta e sindaco al governo della città da quasi un anno. Un bilancio, quello dell’opposizione, che prende in esame i nodi cruciali a suo dire neanche risolti dal centrodestra. «Si è partiti con l’emergenza “elettromagnetica” nel quartiere nord, un’intera zona della città vessata da antenne e tralicci, in apprensione per la salute, che aspetta da un anno di veder mantenute le promesse dell’assessore Salvatelli. Non è stata messa mano al piano regolatore vecchio e inadeguato, così come nessuna soluzione è stata trovata sull’ecocentro. Sulla fornace Branella aspettano la volontà del privato; piazza Mentana con progetto approvato e finanziato, ferma» tuona il segretario dem Michele Amurri.
L’elenco delle incompiute è lungo. E le critiche si rivolgono anche al piano di riqualificazione del tratto sud del lungomare. «L’unica cosa che procede è il rifacimento del primo stralcio del lungomare, possibile grazie ai fondi intercettati dalla precedente Amministrazione, per gli obblighi di terminare entro il 2026 ma senza alcuna partecipazione. Il progetto è esecutivo senza mai essere stato condiviso con la cittadinanza mentre le parti sociali, a suo tempo convocate, hanno solamente visto la ratifica di quella che non è una semplice opera a sé stante, ma l’inizio di un lungo percorso, che inevitabilmente vedrà susseguirsi più Amministrazioni. Con quale irresponsabilità e arroganza, una giunta pretende di mettere un sigillo su ciò che andrà ben oltre lei stessa? Eppure lo slogan dell’ex assessore di punta della giunta Loira, ora sindaco di destra Vesprini era: partecipazione democratica, il cittadino al centro» prosegue il Pd a cui non va giù il metodo seguito per approvare la pianificazione. «Tra l’altro se l’ambizione massima è quella di fare un nuovo marciapiede ed una decina di parcheggi in più (a discapito delle tamerici, simbolo arboreo del lungomare sangiorgese), la montagna dell’inadeguatezza politica, partorirà un topolino, anzi un rospo che dovranno ingoiare cittadini e non, per altri cinquant’anni. Facilissimo immaginare dove andrà a parare l’Amministrazione quando pioveranno critiche e malcontento, visto che l’unica scusa utilizzata da un anno a questa parte è dare la colpa al Partito Democratico, sempre e comunque. Una cittadina però non si governa con i selfie ed i concerti e la propaganda prima o poi si esaurisce, quindi si impegnino a condividere le progettualità e soprattutto facciano qualcosa» chiosa Amurri.














