Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta della Commissione Pari Opportunità del Comune di Porto San Giorgio in occasione del Pride Marche che si svolge oggi a Civitanova Marche.

«Come Commissione Pari Opportunità di Porto San Giorgio prendiamo l’occasione del Pride di Civitanova Marche per aprire una riflessione verso una spinta condivisa sull’attuazione degli articoli 3 e 5 della nostra Costituzione, per un mondo senza più distinzioni di “sesso, di razza, di religioni…” e dove si realizzino in maniera piena le vere pari opportunità e l’inclusione. Il tema delle pari opportunità e della possibilità di accesso ai diritti da cittadini è un obiettivo che deve essere condiviso dalle istituzioni e dalla società civile, un discorso che non si ferma solo alla categorizzazione delle diversità, ma una condivisione di differenze. Le Marche, come altre parti d’Italia, evidenziano uno spirito solidale e di accoglienza, dove non mancano episodi di discriminazione anche per questioni di genere».

«L’occasione è quella di promuovere un insegnamento rispetto ad una valorizzazione delle differenze come base per la crescita della nostra società e un percorso di costruzione di percorsi di inclusione che permettano nelle azioni quotidiane di pensarsi non una fila di persone, ma creare un cerchio che faciliti il confronto. L’inclusione parte da una considerazione fondamentale: non avere più bisogno di episodi che per mettere in evidenza un principio talvolta rischiano di sembrare di “folklore”, ma abbiamo bisogno di riflessioni serie e costruttive, di abbattere i muri che creano la cultura del sospetto e della diversità. La Commissione Pari Opportunità di Porto San Giorgio fin dal primo insediamento, ha voluto ribadire con forza il supporto a tutte quelle iniziative volte a superare discriminazioni, (a favorire) formazione e informazioni affinché nessuno si senta solo. Il Pride dovrebbe essere l’occasione per ricordare che in diversi Paesi del mondo è reato e sono previsti l’arresto e la pena di morte così come per i diritti delle donne, ancora negati in diversi paesi, dove le donne per prime non hanno diritto allo studio, alla libertà di parlare, di amare e anche per loro è previsto l’arresto e la pena di morte. Ancora oggi non tutte le persone vedono garantiti tutti quei diritti che acquisiscono al momento della nascita: il diritto alla libertà, la libertà di essere sé stessi nel rispetto degli altri. Buon cammino a tutti».

 

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