I Giovani Democratici di Fermo avevano presentano, giorni fa, una mozione consiliare per l’introduzione del bilancio ambientale. Mozione che è stata inserita come punto all’ordine del giorno nel corso dell’ultimo consiglio comunale fermano ma la maggioranza, all’unanimità, ha bocciato la proposta. Un esito che non ha fatto felici i giovani Dem i quali hanno contestato la bocciatura scagliandosi contro l’amministrazione Calcinaro.

«Parlare di bilancio ambientale vuol dire pensare ad un metodo di amministrazione pubblica più consapevole sugli effetti delle proprie azioni. Vuol dire iniziare seriamente a conciliare le proprie scelte con un bilanciamento di tutti gli interessi in campo, una seria analisi tra i costi e i benefici non solo in termini meramente economici, ma anche eticamente orientati verso la sostenibilità ambientale e, infine, vuole dire adottare un metodo più trasparente nei confronti dei cittadini – dicono i GD al margine della bocciatura -. È una misura, questa della valutazione di impatto ambientale, oltretutto, che sarà presto richiesta anche dal Pnrr nella sua attuazione. Ma questo la maggioranza di Calcinaro non lo ha ancora capito. Fa ridere, per non piangere, il fatto che una mozione tanto semplice quanto condivisibile sia stata bocciata (un solo voto di astensione). L’unica motivazione? Troppo complesso per gli uffici comunali. Quasi un insulto per la stessa intelligenza di chi in quegli uffici ci lavora»

«E ciò che davvero stupisce non è tanto la totale incapacità di cogliere certi stimoli da parte del nostro sindaco, a cui ormai ci siamo rassegnati, ma piuttosto la scelta di affossare la proposta da parte di chi addirittura si definisce “progressista” e vicino a certi temi – aggiunge Mattia Santarelli, segretario GD Fermo -. Guardare al futuro, oggi, vuol dire guardarci intorno, guardare all’ambiente, e tutelarlo. Più che ambientalismo, questa maggioranza al massimo fa giardinaggio».

Dura anche la presa di posizione della segretaria provinciale Dorotea Vitali: «Cittadini, enti territoriali ed istituzioni di ogni livello e grado non possono e non possiamo più fare finta dell’enorme stravolgimento climatico che stiamo vivendo negli ultimi anni. “Think globally, act locally” recita lo slogan che sottolinea l’importanza dell impegno al contrasto al cambiamento climatico delle realtá piu prossime al cittadino.
Questo purtroppo , da quanto emerso ieri sera durante l’ultimo consiglio comunale, non è lo stesso per il sindaco di Fermo e per l’attuale giunta comunale. Dispiace questa posizione contraria, distante dal sentire delle nuove generazioni anche da chi dovrebbe farne parte. Il sindaco e la giunta hanno scelto la loro linea. Linea di chi poco se ne importa di mettere in atto delle buone pratiche per un modello di sviluppo sostenibile per la cittá di Fermo. A questo punto ci chiediamo, se il sindaco è così sicuro del suo modello comunale, di che cosa ha paura? Davvero una semplice rendicontazione ambientale che dimostra la trasparenza dell’operato sostenibile verso i cittadini fermani fa così spavento?».

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