di Elia Frollà
Il Bababoom festival è alle porte. Cinque giorni in riva del mare, a Marina Palmense all’insegna di musica, sole, mare, compagnia e buon cibo. Il tutto condito di alcuni tra i migliori artisti reggae, hip-hop e Dub in circolazione. L’idea alla base dell’evento, in programma dal 19 al 23 luglio, è infatti, come spiegato questa mattina dall’organizzatore dell’evento, Andrea Borraccini, nella conferenza stampa di presentazione, quella di «proporre al pubblico tutte le varie sfumature del reggae e di quei generi che sono stati influenzati da questa musica».
Così si spiega anche la varietà della line-up. Due in particolari i nomi che spiccano: Alborosie e Andrew Tosh. Il primo è uno dei più importanti esponenti del genere, anche a livello internazionale. Il secondo, invece, è il figlio del grande Peter Tosh, membro del leggendario gruppo The Wailers. «Ci si aspetta un forte impatto emotivo – ha dichiarato Borraccini – perché Fermo sarà la sua unica data live e perché suonerà a 42 anni di distanza dalla performance del padre a Civitanova Marche nel 1980. Anche in virtù di questo legame con il passato abbiamo deciso di invitarlo».
Ascolta l’intervista di Andrea Borraccini a Radio Fm1:
Di grande impatto anche i Mellow Mood. La band, forte di un’intensa attività live, produzioni di altissimo livello e di una fama internazionale, può vantare più di cinquanta milioni di visualizzazioni su YouTube per i singoli “Only You” e “Dance Inna Babylon”. A completare la lista degli ospiti ci saranno anche gli O.b.f., con Charlie P, Sr. Wilson e Junior Roy. Se per la Dub, poi, non si possono non menzionare gli Zion Train, per la cultura hip-hop, non si possono non ricordare Inoki e Dj Shocca, due volti storici del rap italiano.
Ma per il Bababoom, la musica, pur rimanendo l’elemento centrale, non esaurisce l’offerta complessiva. L’area adiacente al lungomare verrà adibita ad ospitare spazi per i bambini, con giochi e giostre, e aree per dedicarsi ad attività e sport diversi, come kitesurf e yoga. Inoltre, se solo alle 20 cominceranno i concerti nel palco principale, la prima parte del giorno verrà, come spiegato dallo stesso Borraccini, dedicata a discussioni e approfondimenti sulla filosofia Rastafari. Non mancheranno, poi, per arricchire ulteriormente l’esperienza, track food, mercatini di prodotti artigianali e artisti di vario tipo, dai writers fino ai giocolieri.
L’edizione di quest’anno del Bababoom festival, la decima per la cronaca, verrà dedicata all’Emilia Romagna. Infatti, gli organizzatori hanno già effettuato delle donazioni alla regione recentemente colpita dall’alluvione.
«Il Bababoom per me è famiglia. Un luogo – le parole dell’assessora alla cultura di Fermo, Micol Lanzidei – in cui si riescono a percepire i valori della condivisione, della pace, della serenità e del contatto con sé stessi e con la natura. Per questo, oltre che per la grande qualità musicale, siamo orgogliosi come Comune di sostenerlo e presentarlo». Concetti ribaditi, poi, anche dal vicesindaco di Fermo, Mauro Torresi che si è detto «felice, in particolare, per il riscontro di pubblico che l’iniziativa ottiene ogni anno».
Tutto, dunque, è pronto per l’evento reggae che animerà il lungomare fermano. Per gli interessati sarà possibile sia acquistare un biglietto giornaliero che un mini abbonamento comprensivo di più giornate. Sarà inoltre possibile dormire in tenda nell’area campeggio. Per ulteriori informazioni e prenotazioni è possibile visitare il sito www.bababoomfestival.it.
















