«Negli ultimi mesi Italia Nostra ha raccolto numerose segnalazioni da parte di soci, di residenti e di cittadini, relative alla situazione del decoro degli spazi pubblici del centro storico della città di Fermo. L’Associazione è da sempre sensibile nei riguardi di tali tematiche con la ferma convinzione di come, anche grazie alla cura delle piccole cose, si possa contribuire a creare una città rispettosa delle proprie origini e della propria storia, più attenta alla salvaguardia dei beni architettonici, ambientali e paesaggistici del territorio. Senza voler entrare troppo nello specifico Italia Nostra intende proporre alcune soluzioni migliorative per la gestione del Parco del Girfalco chiedendo innanzitutto all’Amministrazione Comunale dei chiarimenti in merito all’alienazione della “Casina delle Rose”. La società aggiudicataria infatti ha la possibilità di far valere l’acquisito diritto di superficie (per volumi interrati o seminterrati) su 205 metri quadri di terreno, attualmente in parte occupati dallo “Chalet Girfalco” oltre che, fatto molto grave e già segnalato da Italia Nostra, la servitù di passaggio pedonale e carrabile sul viale di tigli che fiancheggia la struttura, per una superficie di ulteriori 390 metri quadri».

E’ quanto fanno sapere, o meglio, propongono dalla sezione di Fermo di Italia Nostra la cui proposta, appunto, è quella di  «pedonalizzare interamente il parco, facendo valere i divieti di accesso presenti nel viale della Cattedrale ed in tutta l’area che la fiancheggia evitando così la sosta di autovetture che in alcuni giorni arrivano persino sopra il selciato del sagrato. Se sono necessarie delle deroghe si abbia la correttezza di definirle e di farle rispettare. Il rispetto del divieto di sosta consentirebbe inoltre di eliminare “alla radice” il problema di salute del cedro più famoso della città, attorno al quale non sarebbero più necessarie transenne.

Una vera pedonalizzazione potrebbe portare con sé una serie di interventi: la sostituzione dell’asfalto nel viale della Cattedrale con una pavimentazione in selciato, pietra o similare, la realizzazione di una nuova illuminazione che valorizzi la prospettiva ed il viale di lecci, la chiusura totale al transito veicolare di via del Teatro Antico (la cui pavimentazione ha subito degli evidenti danneggiamenti ed avvallamenti dovuti al passaggio delle auto nel corso degli ultimi anni), la realizzazione di una balconata di affaccio dalla via omonima verso l’antica cavea del teatro, arretrando il cancello di accesso al conservatorio dello spazio necessario alla realizzazione di un belvedere per far comprendere la conformazione della struttura, la piantumazione di bordure o l’inserimento di nuove essenze ornamentali adeguate al contesto, la realizzazione di un arredo urbano che valorizzi tramite indicazioni, segni a terra o elementi architettonici tutte le preesistenze emerse nel corso degli scavi archeologici eseguiti nel corso del tempo o oggetto di studio ed il galoppatoio di Villa Vinci, rendendo visibile, al cittadino ed al turista, il racconto storico della nascita e dello sviluppo della città di Fermo».

A questo scenario ipotetico relativo al Parco del Girfalco fanno seguito alcune segnalazioni relative al resto del centro storico, la cui risoluzione potrebbe essere semplice e di immediata esecuzione, ma non per questo meno importante. In Piazza del Popolo e nelle vie del centro sono costantemente presenti delle luminarie del periodo natalizio, degli allacci idrici ed elettrici per i vari eventi estivi (tra l’altro attivi ed accessibili a tutti, con conseguenti rischi), delle aree con divieto di sosta costantemente occupate da veicoli, anche a ridosso della Piazza e di edifici monumentali, dei cartelli stradali utili solo in determinate occasioni ma lasciati sempre sul posto, magari con le insegne rivolte verso i muri».

Italia Nostra intende pertanto sollecitare l’Amministrazione affinché «siano intraprese delle azioni in merito, nella consapevolezza che la vita cittadina è fatta di ben altre complessità, ma a volte anche partendo da piccole azioni si hanno benefici molto più grandi dal punto di vista dell’immagine che la città infonde quotidianamente nei residenti ed occasionalmente nei visitatori».

© RIPRODUZIONE RISERVATA