Riceviamo dal professor Elvezio Serena e pubblichiamo:
«Forse pochi sanno che il 22 settembre si celebra annualmente la Giornata Mondiale senza Auto, a conclusione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, dal 16 al 22 settembre, che quest’anno ha per tema il “Risparmio Energetico”.
Con questa iniziativa si vuole far riflettere sui consumi energetici e, in particolare, sui consumi derivanti dalla mobilità urbana che hanno sempre maggiori costi per la collettività, non solo in termini ambientali. La scelta di una mobilità sostenibile può contribuire considerevolmente al risparmio energetico oltre a migliorare la vivibilità delle città.
Poiché i trasporti sono il secondo settore più inquinante in Europa (e tra il 2018 e il 2019 le emissioni derivanti dal settore dei trasporti sono addirittura aumentate dello 0,8%) è necessario compiere sforzi significativi per raggiungere l’obiettivo europeo di emissioni-zero di gas serra entro il 2050, come indicato nel Green Deal europeo. Poiché si tratta di una sfida importante, è essenziale che tutte le parti interessate e le città cooperino per ridurre in modo significativo le emissioni della mobilità urbana.
La Provincia di Fermo, la Trasfer e la Steat, con i Comuni a partire dal capoluogo, e di concerto con scuole e associazioni ambientaliste, dovrebbero promuovere la “>Giornata mondiale senza auto” di venerdì 22 settembre 2023 organizzando eventi per stimolare i cittadini a non usare, ove possibile, l’auto privata, e utilizzare perciò mezzi pubblici o muoversi in mobilità dolce (a piedi, in bicicletta). Il 2030 è arrivato, il 2050 è dietro l’angolo!
Quando nasce la Giornata mondiale senza Auto? Le prime iniziative furono limitate alle città di Reykjavik (Islanda) e di Bath (Regno Unito). L’Inghilterra, a partire dal 1997, mise in calendario delle giornate per fermare il traffico veicolare in diverse città del Paese. Ma fu nel 2000 che la Commissione Europea istituì la Giornata internazionale senza Auto, fissandola il 22 settembre, con l’obiettivo di allontanare le città da una ‘società dominata dalle automobili’, ridurre l’inquinamento e la congestione.
Cosa fare nella Giornata Mondiale senza Auto? Sicuramente non utilizzare automobili o mezzi a due ruote, vanno invece bene i mezzi pubblici. La cosa interessante sarebbe sfidare anche i propri amici a farlo, spiegando l’importanza dell’iniziativa. Un’occasione per mostrare concretamente che un altro modello di mobilità è possibile, in particolare in un momento così critico per il nostro ambiente tra siccità, cambiamenti climatici e crisi energetiche.
A Spinaceto, quartiere di Roma, l’utenza scolastica viene invitata a spostarsi evitando l’uso dell’auto ed avvalendosi dei mezzi pubblici, del car sharing e del pedibus anche per recarsi a scuola.
Quali sono le città europee più virtuose? Mönchengladbach, in Germania, organizza una serie di iniziative di informazione e sensibilizzazione sulla mobilità sostenibile, a cominciare dai più piccoli, con recital di poesie nei parcheggi urbani, e trasformazione degli spazi auto in aree ricreative. Sulla stessa linea d’onda un’altra città tedesca, Lilienthal, che ogni anno dedica attività a tema zero emissioni con passeggiate, esposizioni dedicate ai trasporti pubblici e giornate car free per la scuola. Nel centro di Berlino, in occasione della Giornata Mondiale senza Auto, nelle precedenti edizioni si viaggiava gratis sui mezzi pubblici. La capitale tedesca vuole incentivare la mobilità alternativa rendendo le strade vivibili anche per i pedoni, che in queste occasioni se ne riappropriano.
Grenoble, in Francia, è molto impegnata nella programmazione di mobilità sostenibile e accessibile a tutti con iniziative inclusive mirate a coinvolgere anche le fasce socialmente più disagiate.
Come ogni anno la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile costituirà, per la cittadinanza e per le amministrazioni locali, un’occasione e una vetrina irrinunciabile per attivarsi in un processo, necessario, irrinunciabile e ormai avviato, di miglioramento della mobilità urbana nella direzione della sostenibilità ambientale unita alla crescita economica locale e alla qualità della vita delle città.
Ad oggi, in Europa, 420 città grandi e piccole hanno aderito, tra cui 11 in Italia (nelle Marche Morro d’Alba), 51 in Germania, 13 in Francia e ben 119 in Spagna, 51 in Polonia, 57 in Turchia, 23 in Portogallo e in Svezia. Curioso che a queste si aggiunge l’Argentina, dove ha aderito Bahia Blanca, gemellata con Fermo».















