di Serena Murri
La nuova viabilità di Pedaso, mette a dura prova le vie centrali. Via Trieste e via Battisti sono diventate un percorso obbligato, senza sbocchi sulla Statale. Nel tratto tra via Leopardi e via Rossini, la viabilità è ingessata da sensi unici e divieti.
Il nuovo metodo di circolazione, a sentir parlare i residenti, pesa sulle vie centrali tra Statale e centro con cambi di direzione, incroci invertiti, e addirittura sono spuntati paletti per interdire il passaggio, chiudendo quelli che potevano essere ingressi dalla Statale. Così si è aperta la stagione estiva a Pedaso, per accogliere i turisti in arrivo, facendo rimanere a bocca aperta gli esercizi commerciali e i residenti in zona che pagano le tasse. Tutte scelte che sembrano essere derivate dalla realizzazione della rotonda, un anno fa.
Così facendo, però, i residenti che prima avevano ben tre vie alternative per tornare a casa, ora trovandosi di fronte a direzioni invertite e divieti, devono per forza passare prima dalla rotonda e poi su un’unica via, allungando, peraltro, il tragitto rispetto a prima. Non va molto meglio se si proviene in auto da un altro punto qualsiasi del paese.
L’inversione della direzione, rispettivamente su via Battisti (ora percorribile verso sud) e via Trieste (verso nord), ha comportato tutta una serie di problematiche per chi guida. Una su tutte, la difficoltà ad entrare in paese se si proviene da via Battisti con l’intento di svoltare verso est, poiché all’incrocio con via Leopardi, è pressoché impossibile svoltare, data la velocità con la quale le auto che si immettono dalla rotonda, entrano in paese. Sarebbe quantomeno auspicabile una zona “trenta” per educare i veicoli in entrata a rallentare. Per non parlare di pedoni e bici, i quali, da circa due anni, dopo lo spegnimento di tutti i semafori esistenti (a seguito dell’installazione della rotonda) non sapendo più a quali santi votarsi, per attraversare la Statale, optano per attraversare direttamente nella rotonda stessa, ignorando il pericolo per sé e per gli altri.
Un altro nodo della nuova viabilità pedasina, si ha all’incrocio tra la Strada Statale e via Rossini. Poteva essere un’alternativa per chi percorrendo la Statale verso sud, poteva svoltare in paese senza il bisogno di raggiungere per forza la rotonda per entrare in paese o, ad esempio, tornare a casa. Sarebbe stata un’alternativa ma è stat interdetta, con paletti e transenne e buona pace degli automobilisti residenti che se prima potevano scegliere tra ben tre vie da percorrere per fare rientro a casa, ora già è tanto se ne hanno una e obbligata.
Per non parlare di incroci che sono stati direttamente cancellati e chiusi tra le transenne con l’obiettivo, non meglio specificato, di farci “piazze” quando invece potevano essere funzionali al cambio di direzione da una via all’altra, magari per percorrere meno strada.
Non sono stati solo chiusi passaggi e incroci, che potevano essere funzionali ad una circolazione più snella e meno problematica ma sono comparsi paletti in città. A chi o a cosa sono utili? Tipo quelli fuori dall’ufficio postale che, al momento, servono solo a perdere tutti i giorni almeno mezzo metro di spazio per parcheggiare, poiché non tutti sono così abili nel riuscire ad inserirvi un’auto, senza prenderci le misure al centimetro.


















