«Si è svolta ieri, una partecipata assemblea, dei residenti del quartiere Tre Archi con all’ordine del giorno l’avvio del progetto di controllo di vicinato. Dopo alterne vicende arriva a compimento la quasi totalità delle proposte contenute nel memorandum sulla sicurezza del 2019 firmato con il Comune di Fermo dalle associazioni proponenti». E’ quanto annuncia Renzo Paccapelo, presidente di Confabitare.

«Da ieri è attivo il numero WhatsApp 388.4478151 al quale tutti i cittadini, anche in forma anonima – fa sapere  Paccapelo con una nota stampa – potranno inviare segnalazioni secondo il regolamento attuativo del controllo di vicinato, nel rispetto della privacy, ma avendo un occhio attento a quanto accade nel quartiere. E’ proprio questo lo scopo principale, per il quale si sono battuti i proponenti, Confabitare ed Omnia casa, coinvolgere sempre più i residenti nell’impegno di rendere più sicuro e vivibile il quartiere. Non semplici spettatori o vittime di un sistema criminale, fatto di razzie, occupazioni abusive, spaccio, ma protagonisti loro stessi del sistema di sicurezza attivo, partecipato».

«Dopo la presentazione del progetto, da parte di Renzo Paccapelo, presidente di Confabitare, che ha promesso un monitoraggio molto attento dell’attività scaturente dal Controllo di Vicinato, peraltro molto apprezzato dai residenti – si legge nella nota dell’associazione – è stata la volta del sindaco Calcinaro ad intrattenersi con la vivacità del dibattito con i residenti. A turno hanno preso la parola per illustrare dal loro punto di vista, anche tecnico, il progetto l’assessore alla Polizia Locale Torresi e il comandante della Polizia Locale Palloni. Ai residenti molto interessati anche ad altre problematiche del quartiere è stato dato appuntamento ad una prossima assemblea da tenersi entro il mese di agosto, organizzata sempre da Confabitare e Comune per sviscerare tutte le esigenze e le indicazioni provenienti dai residenti con particolare attenzione ai temi della riqualificazione urbana, dell’integrazione e dello sviluppo. Naturalmente «il lavoro dei promotori dell’iniziativa prosegue fino al compimento dell’ultimo definitivo atto contenuto nel memorandum rappresentato dall’apertura a Tre Archi del posto fisso delle forze dell’ordine ed infatti la mobilitazione continua».

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