Dopo anni di patemi, e danni, anche ingenti, questa mattina i titolari dell’azienda agraria Ruggeri-Paccapelo, possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. Da tre anni a questa parte, infatti, l’azienda subiva le incursioni di alcuni cinghiali che, ogni volta, lasciavano una scia di danni, a volte anche ingenti, alle colture nella tenuta e nei terreni di proprietà dell’azienda stessa. «Ma finalmente due selezionatori sono riusciti ad abbattere un esemplare da ben 170 chili» raccontano dalla Ruggeri-Paccapelo.

L’azienda si trova in contrada San Biagio, Fermo. Contrada da cui prende il nome anche la tenuta stessa. I titolari hanno presentato presentato istanza all’Atc di Campiglione per ottenere dei selezionatori proprio per cercare di venire a capo della vicenda. E così è stato, almeno sperano dall’azienda. «L’Atc ci ha assegnato due selezionatori che ieri sera hanno abbattuto un cinghiale da 170 chilogrammi, trovato questa mattina vicino a un torrente. Da tre anni cacciava, devastava e scappava. E nessuno mai era riuscito ad individuarlo. Fortunatamente siamo riusciti ad ottenere dei selezionatori. Ma sia chiaro: non abbiamo nulla contro gli animali, contro nessun animale – vogliono puntualizzare dall’azienda – e ci mancherebbe altro. Noi viviamo la natura, di natura. E questa è fatta anche di fauna, selvatica o meno. Non abbiamo nulla contro i cinghiali. Seguono il loro corso. Ma è bene che si trovi una volta per tutte un equilibrio tra l’esistenza di questi animali e le esigenze di noi imprenditori. A nostro avviso se si collabora, se si fa squadra tutti insieme e se si affronta la questione in maniera seria e determinata, se ne può venire davvero a capo».

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