Riscoprire lo stare insieme, il faccia a faccia, il contatto spalla a spalla tra abbracci, sorrisi e ricordi. Tutti lungo la via che per tanti è stato il luogo dove si è nati e cresciuti. Insomma verrebbe da dire meno social, quando si sta insieme, e più socialità. O anche “storie di via, storie di vita”. Con questo spirito ieri sera i residenti di via Lepanto, a pochi passi da piazza Mentana, si sono ritrovati per una cena tutti insieme in strada. Un’idea nata quasi per gioco, con un tam tam tra i residenti stessi. E in meno di 24 dalle prime dieci, di adesioni ne sono diventate be 34.
Praticamente quasi tutta la via al gran completo. E che cena. Sì perché in via Lepanto si è respirata l’aria di quelle cene “de na ota”, come facevano le nonne decenni e decenni fa, quando ognuno portava qualcosa da mangiare poi tutti insieme in strada, tradizioni culinarie che ahinoi stanno progressivamente capitolando sotto i colpi della globalizzazione gastronomica. Dalla torta della 91enne Lillina alla pizza di Paola fino ai più piccoli (a tavola anche una bimba di solo un anno) «ma che siamo sicuri – sorridono gli organizzatori – sarà qui anche l’anno prossimo. Certo, dato il successo dell’iniziativa, la ripeteremo ogni anno. Perché dobbiamo recuperare le storie di vita, che nelle nostre comunità locali fanno rima con “storie di via”».
















