di Sandro Renzi

Non sono solo i residenti di via Cotechini ad esprimere timori sulle conseguenze che le ormai famigerate bombe d’acqua potranno causare sul Rio Petronilla e quindi sugli immobili commerciali. Ad alzare la voce sono anche i cittadini di via Collina, quelli che hanno le abitazioni a sud della strada che collega Fermo a Porto San Giorgio. Gli interventi messi in atto lo scorso autunno sul Petronilla dall’assessorato all’ambiente guidato da Fabio Senzacqua, proprio nel tratto che dal ponte dell’A14 arriva fino al teatro comunale, rischiano di essere vanificati dal proliferare della vegetazione col rischio concreto che la stagione autunnale porti con sé anche allagamenti e danni. Quello che molti di loro chiedono è una pulizia straordinaria dell’alveo prima che sia troppo tardi. Ciò per consentire alle acque di defluire senza problemi.

Se, come pare, per pulire 200 metri di fosso occorrono circa 15mila euro, c’è chi suggerisce di utilizzare ed installare teli ombreggianti, come accade anche in Emilia Romagna, per impedire alla vegetazione di crescere sulle sponde e quindi di tornare ad occupare lo spazio riservato allo scorrimento delle acque. Una soluzione che richiederebbe un investimento forse inferiore e, solo provandolo se ne potrà avere conferma, di media durata. Comunque un tempo necessario ad evitare che si proceda annualmente allo sfalcio di metri e metri di sponde infestate dagli arbusti. C’è insomma una preoccupazione di fondo alimentata dalle notizie di eventi meteorologici estremi che si sono verificati nelle ultime settimane anche nel nord Italia. Timori che una folta ingrossato, il fosso possa cagionare allagamenti alle abitazioni più basse. Analoghi timore erano stati espressi la scorsa settimana anche dai residenti di via Cotechini, proprietari di locali prevalentemente ad uso commerciale.

 

 

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