«Lei lì, su quel parcheggio, non ci può stare, lo sa? E’ riservato a disabili». «Si, vado via subito» ma c’è anche chi ha avuto l’ardore di rispondere «I cartelli sono messi male, illeggibili. Non si capiva». Questo è solo un esempio dello scambio di battute tra portatori di handicap, spesso accompagnati da operatori socio-sanitari, e parcheggiatori che, selvaggiamente, occupano gli stalli riservati proprio a chi ha delle disabilità. Dove? nel piazzale antistante l’ex presidio ospedaliero di Porto San Giorgio, sede del distretto 2.
Lì ogni giorno è un via vai di mezzi, sanitari e non, e di pazienti. E c’è anche chi, purtroppo, non può arrivarci con le proprie gambe ed è costretto a ricorrere a mezzi di soccorso o taxi sanitari. Ma non passa praticamente giorno che i cosiddetti “autorizzati” arrivano a ridosso dei parcheggi per disabili trovandoli tutti occupati. Tutti con il tagliandino, si dirà. E invece, no. Anche in questo caso non passa giorno che qualcuno parcheggi lì, davanti all’ex Punto di Primo intervento, e a suo tempo Pronto soccorso di Porto San Giorgio, senza averne alcun diritto.
«Ogni giorno c’è chi fa il furbo, chi accampa delle scuse sciocche e chi, addirittura alza la voce e inveisce contro di noi. Forse pensano che la ragione la ottiene chi urla di più – raccontano alcuni operatori sanitari – eppure non è che al distretto manchino i parcheggi». I posteggi accessibili a tutti sono sul lato sud per non parlare poi del piazzale che, invece, è sul lato ovest della struttura sanitaria. Ma, si sa, davanti all’inciviltà non c’è spazio che tenga. Il parcheggiatore “selvaggio”, se riesce a guadagnare qualche metro, nella sua testa ha “vinto”.















