«Amministrare un Comune vuol dire affrontare giorno dopo giorno problemi complessi dentro uno scenario sempre più globale, condizionato da dinamiche di varia natura che spesso spingono istituzioni, imprenditori ed istituti di credito a riorganizzarsi con estrema celerità. E proprio dentro questo scenario si inserisce anche la questione che ha visto la Carifermo optare per la chiusura dello sportello di Rubbianello, puntando su Valmir». Inizia così, con queste parole, la replica della sindaca di Monterubbiano, Meri Marziali, all’opposizione con la capogruppu Annamaria Albanesi. Pomo della discordia gli sportelli Carifermo sul territorio comunale.
«Con i vertici dello storico istituto fermano ci siamo confrontati come Amministrazione rappresentando il nostro rammarico per la scelta di riorganizzare il servizio bancario nel nostro territorio ma anche per cercare una soluzione ottimale rispetto alla fruizione di un servizio fondamentale, al punto che proprio a Monterubbiano si è tenuto ad inizio estate un incontro inerente l’organizzazione della rete delle filiali Carifermo nell’area della media Valdaso. Nelle settimane precedenti, inoltre, avevo anche evidenziato, in tutte le sedi e con diversi interlocutori – spiega la sindaca – i rischi di un disservizio rispetto alla riorganizzazione dello sportello del centro storico che avrebbe interessato, soprattutto nella popolazione più anziana, anche i vicini paesi di Moresco e Lapedona. Segnali tangibili di un’attenzione che non è mai venuta meno da parte della sottoscritta, della giunta e della maggioranza consiliare ma che, da quanto ho potuto leggere nelle ultime ore, restano alquanto difficili da decifrare per l’attuale capogruppo di minoranza. Così, con una malafede che purtroppo ciclicamente riemerge, si preferisce criticare piuttosto che affrontare consapevolmente le diverse problematiche. E come spesso è accaduto a questa opposizione sin dall’inizio del mio mandato, la critica diventa anche falsità. Perché sarebbe bastato informarsi per capire che lo sportello di Monterubbiano non chiuderà, ma subirà un cambiamento nel quadro complessivo di riorganizzazione dell’istituto di credito, con l’installazione di un’area self h24 con un sportello automatico, garantendo in questa fase di transizione la presenza di un dipendente per tale accompagnamento. Infine, sono costretta a rimarcare come ancora una volta, nonostante le risposte già date in sede di Consiglio e lo spirito collaborativo dimostrato dalla mia maggioranza proprio in occasione della presentazione di una mozione da parte dell’opposizione (nel mese di agosto, quindi successivamente all’incontro con Carifermo sopra citato), si giochi a conquistare un titolo sui media locali piuttosto che dare seguito, insieme all’Amministrazione comunale, agli auspici messi nero su bianco, riversando sul Comune responsabilità e poteri che oggettivamente non poteva e non può avere».
«Siamo rimasti senza banca a causa di un’amministrazione miope» La critica di Albanesi















