(foto diramata dal Comitato per il Lungomare di Porto San Giorgio)

«Nell’imminenza dell’inizio dei lavori sul lungomare sud torniamo a denunciare l’insensata decisione di tagliare e spostare, condannandole a morte sicura, le tamerici storiche. Stupisce ancora una volta l’ostinazione dell’Amministrazione, incurante del danno ambientale e urbanistico che infligge alla città, oltre che dello spreco di denaro pubblico». Inizia così l’ultimo appello, in ordine di tempo, del comitato per il lungomare Gramsci, rivolto all’amministrazione guidata dal sindaco Valerio Vesprini. Un comitato che rilanciando la sua petizione pro-tamerici, annuncia anche una manifestazione pubblica, che si terrà domenica 26 novembre. 

«Le tamerici stanno bene dove sono, vanno protette, non distrutte, a maggior ragione se per mettere pochi parcheggi al loro posto, inutili e pericolosi. Non accettiamo l’alibi che non c’è tempo: l’amministrazione ha avuto tutto il tempo per fare un progetto alternativo decente e può ancora attuare una variante in corso d’opera. Il nostro comitato intende sollecitare ancora, in questi giorni, la partecipazione dei cittadini, residenti e amanti di Porto San Giorgio. Con i 2300 ca che hanno già sottoscritto, invitiamo ancora a firmare la petizione su Change.org, disponibile a questo link. Domenica 26 novembre, alle 10.30, è prevista una manifestazione pubblica. Invitiamo tutti a partecipare. In ogni caso esigeremo la rigorosa applicazione di tutte le norme esistenti a tutela del verde cittadino».

Il comitato per il lungomare Gramsci, così come riportato nella sua nota, è formato da Italia Nostra Fermo, Legambiente Fermo, Comitato per la Mobilità Dolce, Comitato per la salvaguardia di Viale Cavallotti e del verde di Porto San Giorgio, Fiab Costa Macerata-Fermo, Società Operaia “G. Garibaldi” Porto San Giorgio, Gruppo Spontaneo “nelnostropiccolo”.

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