Fabrizio Cesetti

«I 9 lavoratori del front office vanno stabilizzati». E’ quanto chiede a gran voce il consigliere regionale Pd, Fabrizio Cesetti che oggi interviene sul botta e risposta tra Uil e Ast Fermo in merito ai contratti di nove lavoratori del front office.

«L’espletamento dell’avviso pubblico non è in conflitto con la stabilizzazione, previo rinnovo del rapporto di lavoro, dei 9 coadiutori amministrativi che attualmente lavorano con contratto a tempo determinato al front office dell’Azienda sanitaria territoriale di Fermo. Anzi, se la direzione dell’Ast fosse davvero interessata a garantire ai cittadini un servizio di qualità, provvederebbe immediatamente a muoversi in tal senso, mantenendo personale già formato e capace di rispondere alle esigenze dell’utenza. Tra l’altro, la graduatoria determinata dall’avviso pubblico – sostiene il consigliere dem – potrebbe essere utilizzata nel breve futuro per il potenziamento dei servizi erogati dall’Azienda stessa. Credo dunque che il presidente Acquaroli e l’assessore Saltamartini abbiano il dovere di intervenire sulla direzione dell’Ast e scongiurare che 9 persone perdano il lavoro solo per una lettura discutibile dei dirigenti della sanità fermana». Il consigliere, sulla questione, ha presentato un’apposita interrogazione alla giunta regionale.

«L’operazione messa in piedi dall’Ast – attacca Cesetti – potrebbe essere stata in parte comprensibile se l’avviso pubblico avesse previsto l’inserimento nella struttura di personale a tempo indeterminato. Ma così non è, perché anche i nuovi assunti avranno un contratto a tempo determinato. Su questo punto cade rovinosamente il castello di belle parole con cui la direzione dell’Ast vorrebbe spacciare come una riqualificazione la sua decisione di mettere in mezzo a una strada 9 persone. La verità è che il loro obiettivo è quello di fare continuo ricorso a contratti precari, senza mai giungere a una stabilizzazione. Un modo che indebolisce i lavoratori, privandoli di ogni certezza. Simili logiche aziendali non tengono in alcuna considerazione i diritti di chi lavora e neppure la qualità dei servizi offerti dalla sanità pubblica ai cittadini».

Nodo 11 coadiutori amministrativi. Botta e risposta tra Uil Fpl e Ast

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