Nella giornata di ieri, 11 dicembre, si è svolto in Comune un incontro tra i rappresentanti dell’Ente e il dirigente del Genio civile Marche Sud Vincenzo Marzialetti. Argomento centrale del confronto promosso dal vicesindaco Fabio Senzacqua, su indicazione del sindaco Valerio Vesprini, le opere strutturali sul fosso Rio Petronilla. Si è infatti discusso di come il fosso in questione, da sempre, sia classificato come corso d’acqua di terza categoria ed in quanto tale rientrante tra competenze del Genio civile. Sulla base delle segnalazioni mosse dal Comune, è emersa la necessità di importanti interventi strutturali di manutenzione straordinaria di sistemazione idraulica. Nello specifico si tratta del rifacimento della cestonata e degli argini di contenimento. Si è così discusso di una preliminare progettazione per la quale le parti hanno concordato l’utilizzo delle risorse finanziarie a disposizione del Genio civile.
«Mi ritengo molto soddisfatto del risultato raggiunto – afferma il vicesindaco con delega all’Ambiente, Fabio Senzacqua – Ringrazio l’ingegnere Marzialetti per la disponibilità a voler risolvere un problema annoso in primis per la sicurezza dei cittadini. Finalmente problematiche di questo tipo vengono affrontate a monte con la prevenzione, non quando ormai è troppo tardi e rimane solo da arginare il dissesto».
«Marzialetti ha sottolineato che il target del Genio civile – fanno sapere dal Comune – è quello della prevenzione e non quello della riparazione del danno. E’ importante tenere sempre la luce puntata su questioni e problematiche come quelle rappresentate dall’Ente. Il nostro impegno per il territorio è costante e continuo». A seguito dell’incontro, nella mattinata odierna, è stata spedita dal sindaco Valerio Vesprini la lettera di richiesta d’intervento al Genio civile e inoltrata, per conoscenza, al Comune di Fermo.
«Si rende necessario rinnovare il protocollo d’intesa tra Regione e Comune che permetta negli anni la cura manutentiva del Fosso in questione – scrive il primo cittadino – gli eventi calamitosi legati al dissesto idrogeologico sono sempre più frequenti: per questo, sin dall’inizio del mio mandato, ho voluto indirizzare l’attenzione alla sicurezza ed alla prevenzione. Abbiamo coinvolto il Genio civile anche per quanto concerne il Fiume Ete. Ricordo, inoltre, gli interventi portati a termine a Monte Cacciù, via Michelangelo e Santa Vittoria in collaborazione col Consorzio di Bonifica».

















