«Se fosse confermato sarebbe inconcepibile, ingiusto, penalizzante ed ancora una volta assolutamente sbilanciato, il paventato taglio di 13 milioni di euro destinato alla Ast di Fermo. Da anni infatti da più parti viene chiesto a ragione un riequilibrio delle risorse economico finanziarie e del personale assegnati alla sanità fermana, fanalino di coda delle Marche. Oggi invece viene fuori la notizia di un taglio netto agli stanziamenti di circa 148 milioni di euro alla sanità marchigiana di cui 13 milioni a carico di Fermo». A parlare è il componente del Comitato di Reggenza Cisl Fp Marche, Giuseppe Donati.
«Questo – scrive Donati in un comunicato stampa – è un momento cruciale per le sorti della sanità fermana e delle prospettive di sopravvivenza e di sviluppo dei servizi resi ai cittadini della provincia di Fermo. Si stanno discutendo in queste ore, in Regione, i nuovi tetti di spese per il personale da assegnare alle nuove 7 Aziende Sanitarie del Ssr e le notizie di quest’oggi non ci lasciano per nulla sereni tantomeno ottimisti. Temiamo, come più volte denunciato dalla nostra organizzazione sindacale Cisl Fp, che per sanare scelte gestionali di altre Aziende in questi anni, che hanno splafonato costantemente ogni tipo di limite economico e di personale, a pagare sarà, come avvenuto nel passato, la Ast di Fermo che invece ha sempre rispettato i parametri economico-finanziari. Nessuno dimentichi, che durante l’emergenza Covid, nel nostro sistema sanitario regionale ci sono stati territori che hanno avuto risorse di personale estremamente più corpose di Fermo con numeri di assunzioni straordinarie a due zeri mentre Fermo, con un solo ospedale disponibile, portato dall’allora direzione generale ad essere quasi tutto Covid, ha potuto ricorrere a non più di 20 unità infermieristiche straordinarie. Ora basta però! E’ ora di alzare la voce e forte.
Non è accettabile il fatto che, invece di riequilibrare, si continui a tagliare linearmente suddividendo i sacrifici in modo non rispettoso della storia delle Aziende. Nel 2022 e nel 2023 qualche Azienda, guarda caso proprio una delle Aziende che maggiormente ha splafonato i parametri, ha potuto ottenere, da sola, gli unici incrementi economici disponibili per i fondi contrattuali delle ex Aree Vaste. Qual è il messaggio che vuole dare la giunta regionale ed il Servizio Salute? A politica locale, sindaci, rappresentanti regionali, organizzazioni sindacali, gruppi professionali diciamo che è il momento che facciano veramente fronte comune perché si scongiuri un ingiusto taglio di ulteriori risorse ad una provincia che in due anni dovrà attivare due nuovi ospedali per i quali, tra l’altro, non ci sono ancora finanziamenti certi per arredi e tecnologie. Poi c’è la partita dirimente delle prossime ore sui tetti dispesa del personale. A Fermo va aumentato il tetto di spesa, senza se e senza ma altrimenti chiuderanno servizi e reparti, questo è certo e sarebbe pressoché impossibile aprire il nuovo ospedale di Amandola. Altro che tagli. Con una dotazione organica datata, vetusta e non più congrua alla realtà attuale, senza un innalzamento del limite di tetto di spesa per il personale in Ast, a rischio ci sarà la sopravvivenza della sanità pubblica fermana. Non sarebbe più possibile attivare o creare quelle nuove specialità (ad esempio Emodinamica o Radiologia Interventistica, piuttosto che aprire il nuovo Reparto di Gastroenterologia) senza nuovo personale assunto appositamente.
Crediamo, come Cisl Fp, che il personale tutto, in primis infermieri, Oss e Tecnici Sanitari non possa dare più di quello che ha dato e sta dando in termini di professionalità e disponibilità. I professionisti sanitari non hanno più una vita perché i turni di servizio sono stravolti. Come Cisl Fp riteniamo sia il momento opportuno e propizio per organizzare quel famoso consiglio comunale aperto sulla sanità e far sentire la voce, anzi il grido, dei cittadini, pazienti, professionisti, amministratori ed organizzazioni sindacali a difesa della sanità pubblica di Fermo. Va fatto al più presto».
«Sanità, tagli dalla Regione», Pd all’attacco. L’Ast di Fermo perde 13 milioni















