«La Mostra sulla Maternità ha avuto una grandissima affluenza di pubblico sia perché l’evento è stato promosso su internet, sia perché sono un insegnante di storia dell’arte e discipline pittoriche molto conosciuta a Fermo e dintorni per la mia attività di insegnamento ed artistica» ha affermato l’artista Maria Teresa Eleuteri durante l’appuntamento di chiusura della mostra al Palazzo dei Priori.

«La tematica è attualissima e sempre centrale in tutte le epoche – dice il curatore dottor Walter Scotucci – anche se oggi la crisi demografica attanaglia il nostro paese in un più generale contesto di crisi della famiglia tradizionale che parte dal mutamento della condizione familiare e si accompagna al depotenziamento della figura paterna, tale fenomeno di per sé positivo, si correla però con l’aumento dei femminicidi, infanticidi, suicidi e dopo separazioni e divorzi ad un aumento del disagio giovanile, con problematiche dell’identità e disturbi alimentari ed atti di violenza familiare. Nel periodo nel quale il mondo celebra la “Natività di Cristo”, il tema della maternità proposto dall’artista Maria Teresa Eleuteri, nella mostra allestita nel più importante Palazzo della Città di Fermo si pone come riflessione quanto mai necessaria. La sua è un’interpretazione personale in chiave poetica, il suo è un progetto espositivo ricavato dal vasto repertorio creativo della pittrice con il quale oggi si propone in una serie di interpretazioni del tema sacro e familiare della maternità nel quale si possono ravvisare varie citazioni e colte interpretazioni. L’artista si imbeve di fonti antiche che rappresentano l’ispirazione, visitata in chiave iconografica contemporanea ma con nostalgica ammirazione per il passato della grande pittura e dell’immenso repertorio dell’arte figurativa che riemergono dalla sua memoria e riassorbiti in composizioni eleganti soffuse in una morbida luminosità e dalla magia caleidoscopica dei suoi colori. Un’artista che disegna mentre dipinge con leggerezza sospesa grazie a tocchi raffinatissimi che rivelano un universo di matrice femminile come scrissi già nel 2018 nel catalogo della mostra “Santi, Cavalieri e Dame” sempre a Fermo. Un’anima pura che sulle ali della poesia ci parla del legame indissolubile tra cuore e ragione che il tema della Maternità ci offre da sempre».

La Galleria del Palazzo dei Priori, posta al pianterreno è costituita da un lungo corridoio che si affaccia sulla piazza; nel fondale del corridoio è stata posta una grande riproduzione della piazza con al centro di essa una Natività, l’intero fondale è metaforicamente trasportato da ali di Angeli. Il percorso della mostra si sviluppa su 2 lati, quello di sinistra e quello di destra. Si inizia con il lato destro con dipinti riguardanti il percorso della donna/madre: sposa, attesa, gestazione, termina con un grande dipinto che riguarda l’Adorazione dei Magi; nel lato destro vari quadri che riguardano bimbi, l’intero percorso dei 2 lati è interattivo e impostato scientificamente. Ogni dipinto è costituito da 3 parti: il dipinto originale, una grande fascia in verticale con un particolare ingrandito, un particolare in orizzontale contenente: il titolo, l’anno di esecuzione, la tecnica.

«In molti dipinti applico la tecnica della “pittoscultura” con apporti materici, una tecnica in evoluzione, iniziata sin dai tempi dell’Accademia che è piaciuta molto ai numerosi bimbi i quali hanno fatto domande e toccato con le manine i materiali – continua Eleuteri -. Oggi viviamo una nuova era dove l’informatizzazione della popolazione e la globalizzazione, anche culturale, coinvolge quasi tutta la popolazione dei paesi occidentali, il Giappone e l’Australia. Interessano le classi sociali a reddito medio/alto che hanno accesso ai mass-media (internet ,TV satellitare). Lo scambio è diventato rapido e semplice come il contatto di culture diverse. Qual è il compito dell’Artista? È quello di utilizzare tecnologia e un linguaggio artistico nuovo e apprezzare le videoesposizioni. Nella Mostra “Maternità” ho voluto presentare questa nuova realtà, perché ogni Artista deve essere “messaggero del proprio tempo”. I numerosi dipinti presenti erano organizzati in modo scientifico e con l’utilizzo di nuove tecnologie; ho voluto evidenziare la mia formazione di scenografa, ho proposto un fondale, inerente al tema, le quinte laterali erano collegate con esso da un “filo rosso”; io stessa presente in questa mostra per un mese, ho creato un rapporto interattivo con i numerosissimi visitatori che hanno apprezzato questo nuovo modo di approcciarsi all’arte. Il mio stile personale che ho creato è la “pittoscultura” è la novità di questa mostra, oramai la pittura fotografica è un ricordo del passato, però non bisogna mai dimenticarsi della nostra grande tradizione che è il bel disegno e la prospettiva».

«Grazie infinite ai lettori che mi hanno seguito, ho visto numerosissime condivisioni e parecchie presenze fisiche – conclude l’artista -. Un ringraziamento va soprattutto ai bimbi e alle loro mamme che hanno fruito con interesse e alle autorità istituzionali a partire dalsSindaco Paolo Calcinaro, agli assessori: Micol Lanzidei, Mauro Torresi, Annalisa Cerretani; al dott. Gianni Della Casa, alla dott.ssa Fabiola Zurlini e al presidente della pro Loco Claudio Lardani, alle dott.sse Antonella D’Ostilio e Sonia Capeci (presidente dell’Auser prov.) e al giornalista Adolfo Leoni che hanno promosso questa mostra e a tutto il personale del Sistema Museo di Fermo e ai numerosissimi turisti e visitatori provenienti da varie città italiane e dall’estero».

(spazio promo-redazionale)

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