“Perfetti sconosciuti” miete largo consenso anche nella sua nuova veste teatrale. La sceneggiatura originale di Paolo Genovese (pensata in origine proprio per il teatro), il quale porta sul palco uno dei suoi più grandi successi come regista, andata in scena ieri sera in un teatro dell’Aquila stracolmo, soddisfa e conquista di gran lunga i presenti, mai stanchi di applaudire gli attori sul palco. Una rappresentazione fedelissima all’originale.
“Protagonista” la cucina dei due “padroni di casa” Paolo Calabresi e Valeria Solarino (Rocco ed Eva). Alla loro tavola arrivano a poco a poco gli ospiti, da Lorenza Indovina e Dino Abbrescia (Lele e Carlotta), da Marco Bonini e Alice Bertini (Cosimo e Bianca) fino a Emmanuele Aita (Peppe).
La trama si snoda tutta attorno ad un gioco proposto da Eva, la psicanalista. Tutti i partecipanti accettano di condividere il proprio spazio intimo con gli altri: amici, mogli e…altro. Ma quando i segreti a poco a poco vengono a galla, arrivano le sorprese. Lo spettatore assiste alla scena in un susseguirsi di battute, come se stesse osservando dalla finestra di fronte: attonito, ma ancora di più divertito. E così, in un andirivieni di emozioni e reazioni, la trama trova anche la sua sorprendente conclusione.
Una lezione di vita pungente e sempre attuale che intende suggerire schiaccianti verità. Allo stesso tempo, probabilmente ci mette in guardia dagli esiti inaspettati che l’uso smodato dello smartphone può avere sulla nostra vita, nel caso in cui nascondessimo troppo di essa al suo interno.
Laura Cutini




















